Castel di Tora è un borgo che affascina con le sue sembianze di una piccola Svizzera e il suo affaccio sul lago simile ad un bellissimo cantone, queste le impressioni di Good Trekking che consiglia la meta ai suoi numerosi lettori attraverso un viaggio nella storia e le peculiarità gastronomiche che lo contraddistinguono.
L’immagine poetica nell’articolo raffigura il luogo come un quadro su tela delicata che porta ad innamorarsi sempre più ed attraversare i secoli di storia che ora lo portano ad essere rappresentato come lo vediamo noi oggi circondato dal lago artificiale del Turano.
I piatti tipici della tradizione fanno poi venire l’acquolina in bocca, il polentone della prima domenica di Quaresima, con una cottura di altri tempi nel calderone condito con baccalà, aringhe, tonno e alici e gli strigliozzi (maccheroni fatti a mano) da mangiare alla fine di settembre, che fanno sentire a casa come i piatti della nonna. Un oasi che incanta.
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