Nella prestigiosa Collezione “Feudo Mattei” esposta a Palazzo Barberini a Roma si nasconde un tesoro che attrae lo sguardo dei visitatori: la “Veduta di Castel di Tora e Monte Antuni” di Paul Bril (1554 – 1626). Questo capolavoro della pittura rinascimentale, dipinto dal maestro fiammingo nel 1601, cattura la bellezza dei paesaggi reatini con un’autentica maestria.
Bril ci trasporta lungo il corso d’acqua della vallata del Turano, con i suoi villaggi pittoreschi e vibranti e popolata da pastori, pescatori e viandanti. A dominare colline e la natura lussureggiante al centro della tela sorgono i borghi di Castel di Tora e Monte Antuni.
Il Monte Antuni si staglia all’orizzonte, la tecnica di Bril con l’utilizzo prospettico di luci, colori caldi e terrosi per il paesaggio e dettagli realistici per le case dei borghi, ricrea le atmosfere tipiche del paesaggismo nordico fiammingo.
Una delle caratteristiche del maestro fiammingo, date le richieste dei suoi committenti, era quella di riprendere i paesaggi “naer het leven”, ovvero dal vero. Bril si recò veramente nella Valle del Turano per realizzare gli schizzi e disegni, per poi nel suo studio riportarli in questa opera d’arte che tutt’oggi ci fa immergere nella bellezza dei paesaggi reatini e ci trasporta nella pittura rinascimentale.
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