Ci sono viaggi che conducono verso una destinazione e altri che diventano occasione di incontro, memoria e creazione artistica: da questa intuizione prende vita Binari Comuni. Pratiche relazionali in movimento sulla linea ferroviaria Rieti-L’Aquila, progetto inserito nel calendario di “Una grande avventura per Rieti. L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026”.
Il progetto propone residenze d’artista diffuse che fanno del viaggio su rotaia uno spazio di relazione, ascolto e produzione culturale condivisa.
In Binari Comuni artisti affermati e giovani talenti provenienti dalle Accademie di Belle Arti abiteranno le carrozze della tratta ferroviaria Rieti-L’Aquila, la Ferrovia del Centro Italia, Luogo del Cuore del Fai, trasformandole in spazi di creazione aperti ai viaggiatori, confrontandosi con il paesaggio umano e simbolico dell’Appennino centrale in un’esperienza creativa unica nel suo genere.
Pendolari, studenti, turisti e comunità locali diventeranno parte integrante dell’opera stessa, in un continuo scambio di racconti, immagini, appunti, suoni e incontri.
L’idea di mettere la relazione al centro del viaggio, in un progetto contemporaneo, nasce da un gesto semplice, silenzioso e poetico compiuto per anni da Lin Delija, artista albanese vissuto, dopo la fuga dal suo Paese, prima a Roma e poi ad Antrodoco dagli anni Sessanta del secolo scorso fino alla sua scomparsa nel 1994 e al quale proprio lì, esattamente a metà del percorso dei binari tra Rieti e L’Aquila, è dedicato un museo.
Durante i suoi viaggi in treno Lin disegnava sui biglietti ferroviari i volti dei passeggeri incontrati lungo il percorso: schizzi rapidi, spontanei, nati nel tempo sospeso tra una stazione e l’altra. Si trattava di disegni destinati a sparire in quanto tracciati su un supporto effimero, il biglietto ferroviario, o su fogli per appunti recuperati al momento e che invece oggi riemergono come testimonianza preziosa di un’arte profondamente umana e relazionale.
Il cuore più intimo e contemplativo dell’intero progetto Binari Comuni sarà dunque Appunti di viaggio. Lo sguardo silenzioso di Lin Delija, mostra diffusa dedicata alla produzione più privata e meno conosciuta dell’artista.
In esposizione a Rieti dal 6 giugno, come prima tappa, ci saranno i celebri biglietti ferroviari disegnati da Delija, insieme a schizzi, appunti e opere pittoriche nate dalla memoria dei suoi spostamenti. Non semplici ritratti, ma volti di viaggiatori sconosciuti, figure colte nella distrazione o nella malinconia, presenze silenziose fissate in pochi tratti essenziali, perché Delija non invadeva mai lo spazio dell’altro: osservava, ascoltava, restituiva.
Il disegno era per lui un gesto relazionale rispettoso, quasi meditativo, capace di trasformare un anonimo viaggio ferroviario in un’esperienza interiore.
Appunti di viaggio sarà un invito a sostare, osservare e rallentare in un’epoca dominata dalla velocità.
Le sedi espositive previste tra Rieti, Antrodoco e L’Aquila seguiranno idealmente la stessa geografia ferroviaria attraversata dall’artista, trasformando ogni tappa in una “stazione della memoria”.
Particolarmente suggestiva è inoltre l’ipotesi, attualmente in fase di organizzazione, di far viaggiare le opere da Rieti a L’Aquila a bordo di un treno durante i giorni della Perdonanza Celestiniana, creando un ponte simbolico tra arte, territorio e memoria collettiva.
E mentre le opere di Lin Delija viaggeranno, evocando il suo spostamento tra i luoghi, gli artisti del presente seguiranno questo stesso percorso, comune, lungo i binari.
In un tempo in cui le aree interne vengono raccontate troppo spesso soltanto attraverso le loro fragilità, questo progetto propone di ribaltare la prospettiva: i binari diventano infrastrutture culturali, i paesi dell’Appennino luoghi vivi di produzione artistica, il viaggio occasione di relazione autentica.
Un incontro tra generazioni, linguaggi e sensibilità che promette di trasformare ogni viaggio in un’opera collettiva in movimento.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Antrodoco, si rende possibile grazie al patrocino di RFI – Rete Ferroviaria Italiana, del Comune di Rieti, del Comune dell’Aquila, della Provincia di Rieti e al supporto della Fondazione Varrone e di altri sponsor privati del territorio, in una sinergia istituzionale e culturale particolarmente significativa.
E allora non resta che attendere la partenza: perché su questi binari, nei prossimi mesi, non viaggeranno soltanto treni, ma idee, visioni e nuove possibilità di incontro.
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