Abbazia di San Salvatore Maggiore
A cura di Claudia Cattani

L’Abbazia di San Salvatore Maggiore, antico monumento di Rieti, è un esemplare prestigioso dell’Ordine Benedettino. Questa abbazia, situata tra le valli dei fiumi Salto e Turano, comprende una chiesa, un campanile maestoso e tre edifici conventuali intorno a un cortile rettangolare. 

 Nel corso dei secoli, questi edifici hanno servito a diverse funzioni: l’ala est, la più antica, includeva spazi comuni come il refettorio e le cucine; l’ala nord, in origine a scopo difensivo, divenne residenza nel Rinascimento; l’ala ovest aveva scopi amministrativi e di rappresentanza, con una parte più moderna adibita a cappella e dormitorio per i seminaristi. 

 L’abbazia, fondata nel 735, subì devastazioni da parte dei saraceni nell’891, ma fu completamente ricostruita nel 974. 

Il complesso nei secoli, fu oggetto di dispute tra Papato e Impero, oltre a lavori di ampliamento.

 Nel XVII secolo, divenne una struttura fortificata, con significative modifiche apportate da Ranuccio Farnese

 Nel XVII secolo, Papa Urbano VIII sopprime l’abbazia, che poi divenne sede del seminario diocesano, subendo ulteriori trasformazioni tra il 1600 e il 1700. 

Nel XX secolo, l’abbazia conobbe il degrado e danni, ma nel 1986 il Comune di Concerviano iniziò il restauro e la valorizzazione dell’edificio.

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