Sarà la Biblioteca Paroniana di Rieti a ospitare, sabato 23 maggio 2026 alle ore 17.30, la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Premio nazionale di Storia contemporanea “Renzo De Felice-Città di Rieti”, iniziativa nata per ricordare e valorizzare l’eredità intellettuale di uno dei più importanti storici del Novecento italiano.
Promosso dalla Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice ETS insieme al Comune di Rieti, il premio rappresenta ormai un appuntamento significativo per il panorama culturale e storiografico nazionale. L’obiettivo è quello di sostenere e dare visibilità agli studi dedicati alla storia contemporanea, con particolare attenzione ai temi legati ai secoli XIX e XX, nel solco del rigore scientifico e della profondità di analisi che hanno caratterizzato il lavoro di Renzo De Felice.
Il riconoscimento, del valore di 4.000 euro, è destinato alle opere pubblicate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025. Ammesse anche le traduzioni italiane di lavori usciti all’estero, mentre sono stati esclusi i volumi collettanei. A guidare la selezione, una giuria scientifica chiamata a valutare i testi secondo tre criteri fondamentali: originalità, metodologia storica e rigore scientifico.
I finalisti della seconda edizione affrontano temi di grande rilievo per la comprensione della storia italiana ed europea del Novecento. In finale sono approdati:
- Italianità adriatica. Le origini, il 1945, la catastrofe di Raoul Pupo (Laterza);
- L’illusione dell’emancipazione. La Comunità Israelitica di Roma dall’avvento del fascismo alla vigilia delle leggi antiebraiche (1922-1938) di Giordana Terracina (Gangemi);
- Storia del Dopolavoro ferroviario italiano 1925-2025 di Michelangelo Borri (Il Mulino);
- «Uomini come noi». Il nemico nelle scritture dei soldati italiani (1915-18) di Francesco Cutolo (Pacini Editore).
A conquistare il Premio “Renzo De Felice-Città di Rieti” 2026 è stato però Fulvio Conti con il volume Massoneria e fascismo. Dalla Grande Guerra alla messa al bando delle logge (Carocci, Roma 2025), opera che approfondisce uno dei rapporti più complessi e controversi della storia italiana del Novecento, restituendo un quadro articolato del legame tra istituzioni massoniche e regime fascista nel periodo compreso tra il primo dopoguerra e la soppressione delle logge.
Il premio nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice e la Città di Rieti, città natale dello storico, nato l’8 aprile 1929. Un legame che l’iniziativa intende rafforzare, trasformando la memoria di De Felice in un’occasione concreta di promozione culturale e scientifica per il territorio.
«Siamo veramente soddisfatti di poter annunciare questa collaborazione che arricchirà la città in termini culturali, scientifici e anche di promozione» – ha dichiarato l’Assessore alla Cultura Letizia Rosati a proposito del Premio – «Attraverso il riconoscimento daremo rilievo alla figura del professor Renzo De Felice, evidenziando il legame tra Rieti e uno dei più importanti studiosi del Novecento italiano».
«La Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice ETS è lieta che l’iniziativa del premio prosegua in collaborazione con il comune di Rieti – ci ha detto il Presidente della Fondazione Andrea Ungari – per ricordare la figura e l’opera storiografica di uno degli storici più importanti del Novecento italiano. Renzo De Felice ha rappresentato, infatti, per studiosi italiani e internazionali un punto di riferimento per gli studi sul fascismo e sulla condizione degli ebrei durante il regime mussoliniano».
La cerimonia del 23 maggio si preannuncia dunque come un momento di incontro e riflessione dedicato alla storia contemporanea, disciplina che continua a offrire strumenti essenziali per comprendere il presente attraverso lo studio rigoroso del passato.
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