Il Reate Festival si prepara a vivere una nuova stagione all’insegna del rinnovamento e della continuità, tra grandi ritorni, riscoperte e nuovi orizzonti creativi. L’edizione 2025, in programma da ottobre a dicembre tra Rieti e Roma, conferma la vocazione del Festival a coniugare tradizione e innovazione, portando la musica nei luoghi simbolo delle due città e aprendo nuove collaborazioni con prestigiose istituzioni culturali.
A guidare questa nuova fase sarà Claudia Cattani, appena eletta Presidente della Fondazione Flavio Vespasiano, che raccoglie il testimone da Gianni Letta.
“Voglio prima di ogni cosa ringraziare il dottor Gianni Letta per la grande generosità e l’amore per la nostra città che ha dimostrato in questi anni – ha dichiarato il Sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi – Riguardo la dottoressa Claudia Cattani sono certo che non si potesse compiere una scelta migliore, garantita dall’altissimo profilo professionale unito ad una profonda umanità e sensibilità, che la ha vista arrivare a guidare uno dei più importanti gruppi finanziari, senza trascurare una spiccata propensione all’impegno sociale e civico. La Città di Rieti è onorata e grata per l’accettazione di questo incarico e le tributa il più caloroso ben tornata, visto che la dottoressa Cattani è nata a Rieti e qui ha svolto tutto il percorso di studi prima di quelli universitari.”
Claudia Cattani assume la presidenza in un momento di espansione del Festival, che nel 2025 proporrà trenta appuntamenti tra teatro musicale, musica sacra, cameristica e progetti educativi.
Tra gli eventi di punta spiccano la riproposta in epoca moderna de La partenza inaspettata di Antonio Salieri, il trittico novecentesco con opere di Rota, Barber e Panni, la prima esecuzione moderna dell’oratorio Giuseppe glorificato in Egitto di Niccolò Jommelli e il ciclo dedicato a Maurice Ravel all’Accademia Nazionale di San Luca, nuova sede romana del Festival.
Confermato anche il Concorso internazionale di interpretazione di musica contemporanea, insieme ai numerosi progetti per le scuole, da sempre cuore pulsante della manifestazione.
Sotto la nuova presidenza, il Reate Festival rinnova così la sua missione di promuovere la musica come ponte tra epoche, linguaggi e generazioni, riaffermando il ruolo della cultura come spazio di dialogo, crescita e bellezza condivisa.
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