Foto 1 – S. Anatolia nell’iconostasi del suo convento sul Turano
Nel precedente articolo sulle conclusioni del gruppo di studio su Santa Vittoria a Monteleone Sabino anticipavamo i festeggiamenti solenni previsti sul lago del Turano in onore della germana soror Santa Anatolia che si rinnovano da lungo tempo intorno al 10 luglio. Le vicende che hanno interessato sotto vari profili le due martiri meritano un ricordo raffrontato, come peraltro emerge dai menzionati studi su Santa Vittoria. Sono, infatti, storicamente un’importante rappresentazione della Chiesa sabina, valorizzata anche nella narrazione imperiale, comparendo insieme nel celebre mosaico del VI secolo con la processione delle martiri di S. Apollinare, uniche non ricollegabili alla città di Ravenna (vedi foto precedente articolo). Importante per l’estesa diffusione del loro culto fu il collegamento con i monaci benedettini. S. Vittoria con il suo riferimento farfense i cui abati ne consolidarono particolarmente il culto nel Piceno dove traslarono le reliquie sotto la minaccia saracena con centro sul monte Matenano. Le reliquie di Santa Anatolia erano già state cedute e pervennero ai Benedettini sublacensi che ne hanno curato il culto nei secoli ed oggi sono venerate nella basilica di S. Scolastica e nel Sacro Speco. Un braccio in data non nota fu donato a un paese della diocesi di Camerino, che si chiamò da allora S. Anatolia, governato per tre secoli dai duchi di Varano e che oggi si chiama Esanatoglia, in Provincia di Macerata. Altre reliquie sono nelle omonime chiese a Borgorose, Gerano e in numerosi altri siti con relativo seguito devozionale. Rimanendo a Santa Anatolia turanense, i festeggiamenti, promossi dalla Parrocchia di S. Giovanni Evangelista e dalla Pia Unione di S. Anatolia di Castel di Tora, si svolgono dal 1°luglio fino all’11 luglio con la processione spettacolare che si snoda, con la banda musicale, dalla Chiesa di residenza, sul ponte del Turano, fino al convento dedicato alla Santa, dove rimarrà fino alla mattina seguente, quando in processione tornerà alla parrocchiale.
Foto 2 – Processione negli anni ’40
Le celebrazioni religiose, con presenza del Vescovo, si accompagnano con eventi di intrattenimento, luminarie, spettacoli pirotecnici e le immancabili offerte gastronomiche. Quest’anno c’è una novità che potremmo considerare un assist della germana soror Santa Vittoria: tra i contributi pubblicati e raccolti nel libro di Elena Onori su Santa Vittoria, presentato a Monteleone nel mese di maggio 2023, troviamo il saggio di Eugenio Susi, agiografo e autore di numerosi saggi su santi e reliquie nell’Italia centrale.
Foto 3 – La devozione ai nostri tempi
Trattando dall’antichità del culto di S. Anatolia e delle “incertezze inerenti all’effettiva ubicazione del luogo di sepoltura di Anatolia” afferma “che comunque le ipotesi più accreditate tendono ormai a localizzare presso Colle di Tora-Castel di Tora nella valle del Turano”. Con il che si può dubitare che venga meno il confronto risalente nei secoli tra chi sostiene che S. Anatolia ebbe il martirio nell’area turanense e chi invece colloca la vicenda nel Cicolano, tesi che hanno avuto entrambe illustri e convinti sostenitori. Di reliquie e di geografia storica si continua a studiare e argomentare con un’ottica prevalentemente accademica, ma anche le manifestazioni devozionali sopravvivono e anzi tendono a compensare la tendenza laicizzante che va caratterizzando i nostri tempi. E i vari festeggiamenti dei Santi locali ne sono ampia testimonianza.
Foto 4 – Angelo nell’iconostasi del convento di S. Anatolia sul Turano
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