Il borgo dell’Abbazia di Farfa è un gioiello dell’architettura medievale ricco di storia.
L’Abbazia di Farfa è un monastero di ordine benedettino cassiano che si trova nei pressi di Fara Sabina, il suo nome deriva dall’omonimo fiume il “farfus” di Ovidio.
L’Abbazia è di genere imperiale e slegata dal controllo pontificio ma vicinissima alla Santa Sede, ebbe una grande tale importanza e considerazione tra papi ed imperatori che divenne una potenza di rilevanza tra Stato Pontificio e Ducato di Spoleto.
Nel periodo di prosperità maggiore possedeva 600 tra chiese e monasteri, 132 castelli o piazzeforti e 6 città fortificate, per un totale di più di 300 villaggi, era l’emanazione del potere imperiale presso la Santa Sede.
L’abbazia fu edificata tra il 560 e 570 da Lorenzo Siro vescovo ed ebbe notevole importanza in periodo carolingio. La struttura è un esempio unico di architettura carolingia con il caratteristica base dell’unico campanile rimasto e le sue lesen. Le trifore ed il resto del campanile sono successive.
La chiesa abbaziale è di tipo romanico con il rosone centrale in facciata ed altri due più piccoli laterali. La struttura è a pianta latina e si suddivide in tre navate ed il portale marmoreo riporta una lunetta con madonna con il bambino.
La chiesa in stile barocco al suo interno custodisce un giudizio universale di Dirck Barendsz.
Nel monastero articolato intorno al chiostro si presenta una struttura medievale ed i suoi affreschi oltre la lapide di Abate Sicardo del IX secolo rinvenuta nel 1959.La biblioteca statale conserva molti tomi, manoscritti e codici del periodo che non sono stati trasferiti in altre sedi.
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