Da poco tempo ha avuto notevole successo il turismo di prossimità e Rieti è una meta per il weekend, due giorni di cultura, sport e buona cucina. Il percorso in auto, dopo un tratto in autostrada fino a Passo Corese, continua sulla Salaria, l’antica via consolare che deve il suo nome in epoca romana al trasporto del sale dal Tirreno agli Appennini e dall’Adriatico sempre verso le stesse cime. La via attraversa un paesaggio arcaico, caratterizzato da una serie di piccoli paesi con castelli medievali e boschi che sono una tavolozza di colori in continuo cambiamento a seconda delle stagioni. Dopo circa un’ora e mezza da Roma si giunge a Rieti.
La giornata del sabato si può cadenzare in quattro tappe.
La prima tappa è il Ponte Romano sul Velino, i cui resti del III secolo a.C. affiorano dall’acqua limpidissima del fiume, un posto iconico dove fare assolutamente foto con lo sfondo del Terminillo e le sue cime innevate in inverno. Da qui, con la guida della Rieti Sotterranea, passeggiando sotto i palazzi nobiliari e sotto l’antica via Salaria, si vedono le arcate del viadotto di epoca romana che conduceva all’acropoli. Fuori dai sotterranei si possono ammirare palazzi progettati da famosi architetti quali il Maderno ed il giovane Borromini per Palazzo Vecchiarelli, si giunge infine nella piazza ed alla Cattedrale di Santa Maria, con la sua cripta ricca di reperti romani ed il contiguo palazzo papale di epoca medievale, dove hanno soggiornato ben 5 pontefici e dove si recò più volte san Francesco.
La seconda tappa è al ristorante e c’è l’imbarazzo della scelta, vicino a Piazza San Rufo, il famoso Centro d’Italia, ve ne sono diversi che variano dalla cucina rusticaa quella più elaborata. I piatti tipici della tradizione reatina e sabina li troverete in questo sito nella rubrica dedicata alle peculiarità agroalimentari.
La tappa successiva nel pomeriggio è dedicata ad una bella passeggiata in bicicletta per circa 3 ore lungo la pista ciclabile che si snoda ad anello nella vallata. Uscendo da Rieti, costeggiando via della Chiesa Nuova, si giunge al ponte che attraversa il Velino; passato il borgo di Terria con il suo castello rosso, ci dirigiamo lungo il fiume Turano in direzione di Contigliano per poi dirigerci verso Fonte Colombo ed infine tornare a Rieti.
La dolce vita di provincia si conclude con una serata al Teatro Flavio Vespasiano, noto per la miglior acustica d’Europa: un gioiello d’arte con un cartellone che va dalla musica lirica, alla commedia, ad eventi culturali vari.
A domani, domenica!
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