Il 21 gennaio al Teatro Flavio Vespasiano si è svolta la cerimonia inaugurale dell’anno dedicato alla cultura. Rieti partecipa a fianco dell’Aquila nel programma della Capitale della Cultura 2026.
La città di Rieti ha voluto coinvolgere tutto il territorio provinciale, un programma vasto con più di 100 eventi che si svolgeranno durante tutto l’arco dell’anno in molti dei comuni sabini. La caratteristica principale delle varie attività culturali previste è il coinvolgimento dei giovani, sia degli studenti delle scuole che degli universitari.
La cerimonia è iniziata con i saluti delle autorità: il sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi, il Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, il Presidente della Provincia di Rieti Roberta Cuneo, l’Assessore alla Cultura della Regione Lazio Simona Baldassarre, Il Sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi, il Questore della Camera Paolo Trancassini. A seguire l’Assessore alla Cultura del Comune di Rieti Letizia Rosati ha raccontato il lungo percorso che ha portato alla realizzazione del programma e del suo calendario, L’assessore ha ricordato i legami antichissimi tra Rieti e l’Aquila, ripercorrendo la storia dall’epoca preromana quando i Sabini migrarono dalla falde del Gran Sasso verso le terre attraversate dal Velino, seguendo i riti del Ver Sacrum, descrivendo poi le varie epoche che hanno reso Rieti un centro di riferimento culturale, con la presenza di ben cinque papi in epoca medievale e di San Francesco, del quale quest’anno ricorre l’ottavo centenario della sua morte, per arrivare poi attraverso le varie epoche fino al ‘900, ed ai nostri giorni con l’avvio di Rieti quale città universitaria, con l’insediamento in città delle sedi di due Università: La Sapienza di Roma e La Tuscia di Viterbo. La testimonianza di due studenti stranieri, Elijah Kipoluka e Muhammad Shahryar, del Polo Universitario Interateneo, ha sottolineato anche la vocazione internazionale delle attività accademiche.
Dopo i vari discorsi è salito sul palco Francesco Pannofino il quale con la sua voce profonda ed espressiva ha recitato il Cantico delle Creature di San Francesco ed alcuni brani dal libro “ La ferita e la letizia” di Davide Rondoni, poeta e Presidente del Comitato Nazionale per le Celebrazioni degli 800 anni di San Francesco. Le parole poetiche hanno portato il pubblico a riflettere sulla figura del santo, che le terre reatine videro in momenti importanti della sua vita, quali la scrittura della regola detta bollata a Fonte Colombo e la realizzazione del primo presepe a Greccio.
Infine lo spettacolo coinvolgente che ha visto protagonisti i giovani componenti dell’orchestra del Liceo Musicale “ Elena Principessa di Napoli” che dopo l’inno d’Italia e quello europeo hanno entusiasmato il pubblico con le canzoni di Lucio Battisti, anche lui nativo di queste terre.
Un buon inizio per un anno che si presente ricco di eventi ed attività che di sicuro porranno le basi per una crescita culturale del territorio.
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