Il 2026 è un anno ricco di importanti celebrazioni per Rieti e la sua Provincia: gli 800 anni dalla morte di San Francesco, il programma dell’Aquila Capitale della Cultura che vede anche la partecipazione di Rieti, ed infine l’Anno Giubilare Francescano appena indetto da Papa Leone XIV.
Tre programmi che si intersecano creando un insieme di eventi ed opportunità per la città e le aree appenniniche che la circondano, per gli abitanti e per tutti i visitatori che vi si recheranno.
Il Decreto che istituisce l’Anno Giubilare Francescano stabilisce che “… la grazia di questo anno speciale si estende a tutti i fedeli , senza distinzione, che, con l’animo distaccato dal peccato, visiteranno in forma di pellegrinaggio qualsiasi chiesa conventuale francescana o luogo di culto dedicato a San Francesco in qualunque parte del mondo” e la Penitenzieria Apostolica concede l’indulgenza plenaria a quanti parteciperanno devotamente a questo straordinario Giubileo.
Rieti ha visto la presenza del Santo Patrono d’Italia in diversi momenti della sua vita e la realizzazione di 4 santuari francescani in luoghi che testimoniano momenti importanti della vita di San Francesco. Nella città di Rieti sono presenti anche tre chiese dedicate al Santo: la chiesa di San Francesco, la chiesa del Cuore Immacolato di Maria e di San Francesco in Monte Terminillo e la chiesa di San Francesco Nuovo. Il Cammino di Francesco collega santuari e chiese ed è spesso percorso dai pellegrini che si recano in questi luoghi.
Il Santuario Francescano di Fonte Colombo si trova sulle pendici del Monte Rainero non distante dalla città di Rieti, è detto anche il Sinai Francescano perchè qui si ritirò San Francesco in preghiera e digiuno per quaranta giorni per scrivere la Regola del suo ordine che fu approvata dal Papa Onorio III il 29 novembre 1223 e per questo detta Regola Bollata. Un secondo episodio avvenne in questo luogo nel 1225, un anno prima della morte di San Francesco. Il Santo aveva contratto una malattia agli occhi che lo aveva reso quasi cieco, il cardinale Ugolino Conte di Segni ( il futuro Papa Gregorio IX) lo convinse a recarsi a Rieti per farsi curare dai medici pontifici ed a Fonte Colombo San Francesco fu sottoposto ad una cauterizzazione, con un ferro rovente, dei nervi che vanno dall’orecchio al sopracciglio, Il santo pregò fratello foco affinchè fosse benevolo con lui e nella meraviglia dei frati che assistevano non patì alcun male.
Santuario francescano di Fonte Colombo – Via di Francesco nel Lazio
Il santuario Francescano di Greccio si trova a circa due chilometri dal centro del paese di Greccio alle falde del Monte Lacerone, è detto anche la Betlemme Francescana perchè qui San Francesco ebbe l’intuizione di ricreare l’atmosfera della nascita di Gesù allestendo nella notte di Natale del 1223 quello che viene definito il primo presepe. Il terreno dove sorge il santuario venne donato a San Francesco dal feudatario locale Giovanni Velita. La vigilia del Natale del 1223, dopo aver chiesto l’autorizzazione alla Chiesa, San Francesco organizzò una rievocazione della nascita di Gesù chiedendo che fossero portati nella grotta ove era stata allestita una piccola chiesa un bue ed un asino ed un bambinello inanimato che con lo stupore dei presenti si animò durante la Santa Messa di mezzanotte per poi tornare inanimato. Questo evento diede il via ad una tradizone cristiana diffusa in tutto il mondo : il presepe.
Santuario di Greccio – Via di Francesco nel Lazio
Il Santuario di Poggio Bustone sorge nell’omonimo paese a circa 750 metri di altezza. Il luogo domina la valle reatina e nel magnifico panorama si possono ammirare i laghi Lungo e Ripa Sottile che fanno parte della Riserva Naturale che conserva in piccola parte quello che era l’antico Lacus Velinus. San Francesco giunse qui nel 1208 e giungendo in paese rivolse agli abitanti il saluto “Buongiorno, buona gente” , ancora oggi l’antica porta elle mura medievali viene chiamata la Porta del Buongiorno. Qui San Francesco ebbe la visione dell’Angelo che gli annunciò la remissione dei peccati incoraggiandolo a proseguire nel suo cammino di costituzione del suo ordine, per questo il santuario si può ben definire il santuario del perdono. Oltre alla chiesa ed il convento è di inetresse recarsi al Sacro Speco, una grotta a circa 900 metri di altezza ove San Francesco era solito ritirarsi in preghiera.
Santuario Poggio Bustone – Santuari della Valle Santa – Sito ufficiale
Il Santuario Francescano di Santa Maria della Foresta si trova a Rieti a nord della città. Nell’estate del 1225 qui San Francesco si rifugiò per sottrarsi alla folla che voleva incontrarlo e soggiornò qui presso un sacerdote, il quale per sostentarsi coltivava un orto ed una piccola vigna con la quale produceva vino. Giunta la notizia che San Francesco si trovava in questo luogo la gente numerosa lo raggiunse danneggiando la vigna e cogliendo i frutti, il sacerdote si dispiacque per il danno subito, ma San Francesco lo rincuorò e quell’anno la produzione di vino fu più abbondante del solito. Questo luogo ameno ancora oggi conserva la presenza dell’antica vasca per pigiare l’uva ed un bellissimo orto.
Santuario Santa Maria della Foresta – Via di Francesco nel Lazio
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