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	<title>i territori della Sabina Archivi - Amici di Rieti</title>
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	<description>Alla scoperta delle bellezze del reatino</description>
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		<title>Dalla Sibilla Appenninica agli Angeli del Campidoglio – Sibille in transito</title>
		<link>https://www.amicidirieti.it/dalla-sibilla-appenninica-agli-angeli-del-campidoglio-sibille-in-transito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Marchetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 10:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[i territori della Sabina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.amicidirieti.it/dalla-sibilla-appenninica-agli-angeli-del-campidoglio-sibille-in-transito/">Dalla Sibilla Appenninica agli Angeli del Campidoglio – Sibille in transito</a> proviene da <a href="https://www.amicidirieti.it">Amici di Rieti</a>.</p>
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					<h1 class="entry-title">Dalla Sibilla Appenninica agli Angeli del Campidoglio – Sibille in transito</h1>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><strong>Cascia, 22 maggio.</strong> Nel cuore dell’Appennino è particolarmente celebrata la festa di Santa Rita. Un luogo caro agli Agostiniani, con la comunità di monache agostiniane che hanno la custodia della Santa delle cose impossibili perché, come si tramanda, fu miracolosamente trasportata all’interno del convento di Cascia che si opponeva al suo desiderio di farsi monaca per le sue sofferte vicende familiari (vedova di marito assassinato e figli morti in tenera età). Divenne così anche lei monaca di S. Agostino fino alla sua morte il 22 maggio 1457; incerta rimane la data di nascita, intorno al 1386, a Roccaporena frazione di Cascia. Con il <strong>Papa Leone XIV,</strong> agostiniano e primo pontefice al soglio pontificio, le celebrazioni della festività hanno avuto ovviamente il maggior risalto a Roma e nel mondo: innumerevoli i devoti della Santa. Anche Rieti celebra il dies natalis, con solenni funzioni, adorazione delle reliquie nella Basilica di S. Agostino, cuore dell’ordine agostiniano nella città di Rieti da cui si diffuse il culto della Santa raffigurata nella cappella a lei dedicata con il quadro “Estasi di S Teresa” di<strong> Lattanzio Niccoli 1643</strong>). Continua anche la tradizione della benedizione delle auto in via Morroni e la distribuzione delle rose benedette presenti nell’iconografia di S. Rita. Un risalto particolare arriva da un articolo della giornalista e storica dell’arte Maria Milvia Morciano su Vatican News del 22 maggio, dal titolo “Santa Rita e il monte della Sibilla”. Nell’incipit: “Il mito della Sibilla appenninica e la figura di santa Rita continuano ancora oggi a dialogare attraverso il paesaggio”; quanto al loro rapporto, mentre la figura della Sibilla entrava nel folklore, cresceva invece la devozione verso Santa Rita “figura di protezione e intercessione profondamente radicata nell’Appennino umbro”. <strong>Papa Francesco</strong> ne definì il profilo: “donna, sposa, madre, vedova e monaca” e la sua vocazione apostolica perseguiva in ogni forma e circostanza la pace. Vi sono spunti per riprendere il tema delle Sibille, già trattato in un recente articolo cui si rimanda, in quanto le profetesse sono ancora oggi presenti per l’interesse degli studiosi, ma anche per il radicamento identitario. Tra gli studiosi si segnala la nuova edizione bilingue del Meschino, altramente detto il Guerrino, poema di Tullia d’Aragona (Roma, 1510 circa-Roma, 1556), curata dalla professoressa arcade Julia Hairston, Roma Tre, American University of Rome e presentata il 22 aprile scorso alla Fondazione Marco Besso di Roma. </p></div>
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				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/il-meschino.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title="Dalla Sibilla Appenninica agli Angeli del Campidoglio – Sibille in transito"><span class="et_pb_image_wrap has-box-shadow-overlay"><div class="box-shadow-overlay"></div><img loading="lazy" decoding="async" width="686" height="386" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/il-meschino.jpg" alt="Dalla Sibilla Appenninica agli Angeli del Campidoglio – Sibille in transito" title="il meschino" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/il-meschino.jpg 686w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/il-meschino-480x270.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 686px, 100vw" class="wp-image-239707" /></span></a>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p>Nell’opera la Sibilla Appenninica parla in prima persona e dice di essere la Cumana. Quella di Virgilio e di Enea: “io che vidi Roma nascere”. Così la Sabina si lega direttamente alla profetessa che preannunciò Roma e alle Sibille quali figure di frontiera tra mito e cristianesimo. Sul piano identitario, ad Ascoli Piceno per tutta l’estate Omar Galliani presenta una mostra “L’eco della Sibilla”. Le sue figure non stanno in templi, stanno nelle case, nei campi, nei conventi. Sono donne dell’Appennino, tornate a parlare anche oggi. Centrale la Sibilla Appenninica o nursina o ascolana, leggendaria custode di un sapere profetico intimamente legato ai monti Sibillini. Una comunità che si riconosce nella propria storia. Da ricordare che la Sibilla Appenninica ha già degna rappresentazione nel Palazzo del Governo di Ascoli Piceno, nel dipinto parietale di <strong>Adolfo De Carolis</strong> (1907-1908), con scene allegoriche legate al mondo contadino e pastorale del Piceno. </p></div>
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				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/dalla-sibilla-appenninica-agli-angeli-del-campidog-a584c6.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title="Sibilla Appenninica di Adolfo de Carolis, 1907, Ascoli Piceno"><span class="et_pb_image_wrap has-box-shadow-overlay"><div class="box-shadow-overlay"></div><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="637" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/dalla-sibilla-appenninica-agli-angeli-del-campidog-a584c6.jpg" alt="Sibilla Appenninica di Adolfo de Carolis, 1907, Ascoli Piceno" title="Sibilla Appenninica di Adolfo de Carolis, 1907, Ascoli Piceno" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/dalla-sibilla-appenninica-agli-angeli-del-campidog-a584c6.jpg 1000w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/dalla-sibilla-appenninica-agli-angeli-del-campidog-a584c6-980x624.jpg 980w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/dalla-sibilla-appenninica-agli-angeli-del-campidog-a584c6-480x306.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1000px, 100vw" class="wp-image-239665" /></span></a>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p>Ascoli Piceno la cui fondazione risale a un ver sacrum sabino a seguito del picchio oracolante. Al di sopra della Sibilla, seduta e pensosa, la frase che la Sibilla Cumana suggerisce ad Enea: va con più coraggio, non cedere alle avversità “ne cede malis audentior ito” (l’Appenninica era la Cumana?). Ma anche altre Sibille si ripropongono: dopo la mostra “Sibille voci oltre il tempo, oltre la pietra” a Palazzo Farnese di Piacenza, conclusasi questo maggio, fino a novembre 2026 le Sibille al completo abitano quel capolavoro del pavimento del Duomo di Siena. Bill Armstrong le ha reinterpretate come “immagini in transito attraversate da una tensione tra rivelazione e perdita”. Appaiono e svaniscono. &#8220;Non sono oracoli completi”, dice l’artista americano, “Sono frammenti di luce. Tocca a noi finire la profezia”. Ma un altro evento si inserisce in questo percorso “quantistico” della Sibilla sabina. Si arriva a Rieti dove in San Rufo, in piazza del Centro Italia, si ammira l’Angelo Custode dello Spadarino (1618). Ora è in prestito al Campidoglio a Roma per la mostra “Angeli – Messaggeri, custodi e viandanti, le sublimi creature dall’Antico al Contemporaneo”. </p></div>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p>Una figura di custodia, radicata nella stessa terra di Egeria che ispira Numa Pompilio, il re romano che riuscì a mantenere la pace per i suoi 40 anni di governo. Angeli e Sibille. Il cerchio si chiude a Santa Maria della Pace, a Roma. Raffaello ha dipinto nel 1514 quattro Sibille: Cumana, Persica, Libica e Tiburtina, che ascoltano l’annuncio degli angeli. È l&#8217;unica rappresentazione che le vede insieme. Il Guattani, nei suoi Monumenti Sabini (II, p. 254), “ragionando sulle imparegiabili (sic) Sibille del Sanzio”, ricorda di aver posto, in altro suo scritto, il problema del numero delle Sibille, non sempre coincidente con l’elenco più accreditato di Varrone che tra le dieci da lui elencate “osservo non esservi la Nursina, ma solo la Tiburtina che ai Sabini appartenga…forse che una stessa ebbe più nomi…ma niente di più incerto e favoloso quanto l’istorico di queste pitonesse del Paganesimo”. Dalla festa di Cascia al marmo di Siena. Da Ascoli all’Angelo dello Spadarino, fino agli affreschi di Santa Maria della Pace. Le Sibille non sono scomparse. Hanno solo abbassato la voce. E oggi parlano come una donna dell’Appennino e sono nel patrimonio culturale identitario del vasto territorio di riferimento.</p></div>
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				<div class="et_pb_image_container"><a href="https://www.amicidirieti.it/dalla-sibilla-appenninica-agli-angeli-del-campidoglio-sibille-in-transito/" class="entry-featured-image-url"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/1-400x250.jpg" alt="Dalla Sibilla Appenninica agli Angeli del Campidoglio – Sibille in transito" class="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/1.jpg 479w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/1-400x250.jpg 480w " sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw "  width="400" height="250" /></a></div>
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													<a href="https://www.amicidirieti.it/dalla-sibilla-appenninica-agli-angeli-del-campidoglio-sibille-in-transito/">Dalla Sibilla Appenninica agli Angeli del Campidoglio – Sibille in transito</a>
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					<p class="post-meta">da <span class="author vcard"><a href="https://www.amicidirieti.it/author/maurizio-marchetti/" title="Post di Maurizio Marchetti" rel="author">Maurizio Marchetti</a></span> | <a href="https://www.amicidirieti.it/category/cultura/i-territori-della-sabina/" rel="tag">i territori della Sabina</a></p><div class="post-content"><div class="post-content-inner"><p>A cura di Maurizio MarchettiCascia, 22 maggio. Nel cuore dell’Appennino è particolarmente celebrata la festa di Santa Rita. Un luogo caro agli...</p>
</div><a href="https://www.amicidirieti.it/dalla-sibilla-appenninica-agli-angeli-del-campidoglio-sibille-in-transito/" class="more-link">leggi tutto</a></div>			
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			<article id="post-239503" class="et_pb_post clearfix et_pb_blog_item_0_1 post-239503 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-i-territori-della-sabina">

				<div class="et_pb_image_container"><a href="https://www.amicidirieti.it/tersilio-leggio-ricordato-al-monastero-di-santa-filippa-mareri/" class="entry-featured-image-url"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-ri-4e2726-400x250.jpg" alt="Tersilio Leggio ricordato al Monastero di Santa Filippa Mareri" class="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-ri-4e2726.jpg 479w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-ri-4e2726-400x250.jpg 480w " sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw "  width="400" height="250" /></a></div>
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													<a href="https://www.amicidirieti.it/tersilio-leggio-ricordato-al-monastero-di-santa-filippa-mareri/">Tersilio Leggio ricordato al Monastero di Santa Filippa Mareri</a>
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					<p class="post-meta">da <span class="author vcard"><a href="https://www.amicidirieti.it/author/7hh7xa2sg7ji/" title="Post di Amici di Rieti" rel="author">Amici di Rieti</a></span> | <a href="https://www.amicidirieti.it/category/cultura/i-territori-della-sabina/" rel="tag">i territori della Sabina</a></p><div class="post-content"><div class="post-content-inner"><p>A cura di Maurizio MarchettiVenerdì 15 maggio 2026, alle 16, nell’aula magna dell’istituto delle Suore di Santa Filippa Mareri a Borgo San Pietro di...</p>
</div><a href="https://www.amicidirieti.it/tersilio-leggio-ricordato-al-monastero-di-santa-filippa-mareri/" class="more-link">leggi tutto</a></div>			
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			<article id="post-239498" class="et_pb_post clearfix et_pb_blog_item_0_2 post-239498 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-i-territori-della-sabina">

				<div class="et_pb_image_container"><a href="https://www.amicidirieti.it/archeologia-pubblica-nella-valle-del-turano/" class="entry-featured-image-url"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-archeologia-pubbli-3530f5-400x250.jpg" alt="Archeologia Pubblica nella Valle del Turano" class="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-archeologia-pubbli-3530f5.jpg 479w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-archeologia-pubbli-3530f5-400x250.jpg 480w " sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw "  width="400" height="250" /></a></div>
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													<a href="https://www.amicidirieti.it/archeologia-pubblica-nella-valle-del-turano/">Archeologia Pubblica nella Valle del Turano</a>
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					<p class="post-meta">da <span class="author vcard"><a href="https://www.amicidirieti.it/author/maurizio-marchetti/" title="Post di Maurizio Marchetti" rel="author">Maurizio Marchetti</a></span> | <a href="https://www.amicidirieti.it/category/cultura/i-territori-della-sabina/" rel="tag">i territori della Sabina</a></p><div class="post-content"><div class="post-content-inner"><p>A cura di Maurizio Marchetti“Si torni a scavare…” è l'esortazione espressa dall’emerito archeologo Filppo Coarelli nel corso del suo intervento che...</p>
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		<title>Tersilio Leggio ricordato al Monastero di Santa Filippa Mareri</title>
		<link>https://www.amicidirieti.it/tersilio-leggio-ricordato-al-monastero-di-santa-filippa-mareri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Amici di Rieti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 14:18:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[i territori della Sabina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.amicidirieti.it/tersilio-leggio-ricordato-al-monastero-di-santa-filippa-mareri/">Tersilio Leggio ricordato al Monastero di Santa Filippa Mareri</a> proviene da <a href="https://www.amicidirieti.it">Amici di Rieti</a>.</p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p>Venerdì 15 maggio 2026, alle 16, nell’aula magna dell’istituto delle Suore di<strong> Santa Filippa Mareri</strong> a <strong>Borgo San Pietro di Petrella del Salto (Rieti)</strong> è stato presentato il libro “Da Farfa al Matenano. Scritti in memoria di Tersilio Leggio, storico dell’Italia Mediana”. Il volume si apre con il saluto del Commissario pontificio dell&#8217;abbazia di Farfa, vescovo Mons. <strong>Ignazio Sanna</strong>, del Sindaco di Santa Vittoria in Matenano <strong>Fabrizio Vergari</strong>, del Sindaco di Fara in Sabina <strong>Roberta Cuneo</strong> e del <strong>prof. Andrea Anselmi</strong>, vicepresidente della Deputazione di Storia patria per le Marche. Il volume, curato dal <strong>prof. Carlo Verducci</strong> e pubblicato da <strong>Andrea Livi,</strong> editore di Fermo, con il contributo del Comune di Santa Vittoria in Matenano, antico possedimento dell’Abbazia di Farfa, raccoglie gli atti del convegno svoltosi a Santa Vittoria in Matenano nell’ottobre 2024 per ricordare <strong>Tersilio Leggio</strong>, scomparso pochi mesi prima. Leggio è stato uno studioso di riferimento della storia dell’Abbazia di Farfa, della Sabina, del Reatino e dell’Italia Mediana. L’incontro è stato introdotto da <strong>Suor Francesca Zambelli</strong>, responsabile della Biblioteca del monastero di Santa Filippa, e moderato da <strong>Alfredo Pasquetti</strong>, Direttore dell’Archivio di Stato di Rieti, e da Federico Fioravanti, ideatore e direttore del Festival del Medioevo di Gubbio e promotore del Festival dei Popoli Italici di Rieti, svoltosi con pieno successo e straordinaria partecipazione dall’8 al 10 maggio 2026.</p></div>
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				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-fi-58e17d.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title="Tersilio Leggio ricordato al Monastero di Santa Filippa Mareri"><span class="et_pb_image_wrap has-box-shadow-overlay"><div class="box-shadow-overlay"></div><img loading="lazy" decoding="async" width="826" height="1000" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-fi-58e17d.jpg" alt="Tersilio Leggio ricordato al Monastero di Santa Filippa Mareri" title="S. Filippa dal frontespizio dell_Ufficio liturgico, Napoli, 1668, Biblioteca di casa madre di Borgo S. Pietro" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-fi-58e17d.jpg 826w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-fi-58e17d-480x581.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 826px, 100vw" class="wp-image-239525" /></span></a>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p>Portati i saluti di <strong>M. Maria Anatolia Maceroni</strong>, Madre generale dell’Istituto, e delle autorità civili e militari presenti, tra cui il Sindaco di Petrella Salto <strong>Gaetano Micaloni,</strong> il Prefetto di Rieti <strong>Pinuccia Niglio,</strong> il comandante provinciale dei carabinieri colonnello <strong>Valerio Morra</strong>, il comandante provinciale della Guardia di Finanza <strong>Gianluca Ferraro</strong> ed il comandante dei carabinieri di Petrella <strong>Antonio Recchi</strong>,<strong> P. Stefano Fossi</strong>, Vicario presso Zona Pastorale Salto Cicolano, ha portato il saluto di S.E. Mons. <strong>Vito Piccinonna</strong>. Presenti anche <strong>Letizia Rosati</strong>, assessore alla Cultura del Comune di Rieti, e <strong>Francesca Lezzi,</strong> direttore del Museo Civico di Rieti e di altri del Reatino. Il volume raccoglie i saggi di nomi illustri della medievistica e dell’archeologia, italiani ed internazionali, tra cui <strong>Graeme Barker</strong>, già V. Direttore della British School at Rome, <strong>Alfio Cortonesi, Sofia Boesch Gajano,</strong> <strong>Andrea Staffa, Carlo Verducci, Maria Elma Grelli</strong> e poi <strong>Roberto Marinelli,</strong> <strong>Maria Paola Moscetta, Roberto Bernacchia, Elena Onori, Pietro Colonnella, Luigi Rossi</strong> e numerosi altri importanti studiosi. Durante la presentazione sono intervenuti il curatore <strong>Carlo Verducci,</strong> l’editore Livi,<strong> Andrea Staffa</strong> e <strong>Maria Paola Moscetta</strong> che hanno ricordato l’impegno di Leggio per la ricerca storica, per i musei del territorio reatino e, in particolare, per quello del monastero di S. Filippa Mareri. <strong>Roberto Marinelli</strong> ha, infine, riferito sul suo impegno relativo alla biografia e bibliografia di Tersilio Leggio e sulle sincronie e sugli impegni di Leggio con <strong>Madre Margherita Pascalizi,</strong> ultima “Badessa” del monastero. Della storia di fede e dell’importante patrimonio d’arte del Santuario ha dato colta e devota narrazione suor Francesca, rivelando anche quanto c’è ancora da rendere noto e da disvelare dalle pergamene custodite preziosamente e dagli atti dell’archivio depositato dei Mareri (a cominciare dalla lettura del loro stemma). La serata è stata arricchita dalla proiezione di immagini dell’attività di Tersilio Leggio in Sabina, a Farfa, Rieti, Valle del Velino, Amatrice, Valle del Salto e Santa Vittoria in Matenano.</p></div>
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				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-ri-bff4f5.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title="Tersilio Leggio ricordato al Monastero di Santa Filippa Mareri"><span class="et_pb_image_wrap has-box-shadow-overlay"><div class="box-shadow-overlay"></div><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="596" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-ri-bff4f5.jpg" alt="Tersilio Leggio ricordato al Monastero di Santa Filippa Mareri" title="Sala della presentazione del libro" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-ri-bff4f5.jpg 1000w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-ri-bff4f5-980x584.jpg 980w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-ri-bff4f5-480x286.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1000px, 100vw" class="wp-image-239527" /></span></a>
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				<div class="et_pb_image_container"><a href="https://www.amicidirieti.it/dalla-sibilla-appenninica-agli-angeli-del-campidoglio-sibille-in-transito/" class="entry-featured-image-url"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/1-400x250.jpg" alt="Dalla Sibilla Appenninica agli Angeli del Campidoglio – Sibille in transito" class="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/1.jpg 479w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/1-400x250.jpg 480w " sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw "  width="400" height="250" /></a></div>
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													<a href="https://www.amicidirieti.it/dalla-sibilla-appenninica-agli-angeli-del-campidoglio-sibille-in-transito/">Dalla Sibilla Appenninica agli Angeli del Campidoglio – Sibille in transito</a>
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		<title>Archeologia Pubblica nella Valle del Turano</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:14:04 +0000</pubDate>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p>“Si torni a scavare…” è l&#8217;esortazione espressa dall’emerito archeologo Filppo Coarelli nel corso del suo intervento che ha aperto il riuscitissimo Festival dei Popoli Italici (svoltosi a Rieti l’8-9-10 maggio 2026) e che nel 1958 scavò anche a Monteleone Sabino, scoprendo Trebula (vedere il Museo a Monteleone Sabino). Ampio spazio all&#8217;archeologia al Festival, con anche i puntuali e seguiti interventi dei professori Carandini e La Regina, ove si è rimarcato come la ricerca archeologica rimane fonte primaria nella carenza dei testi e delle fonti della storia della Sabina. A ognuno la sua parte e dimensione.</p>
<p>Come già riportato sul sito di Amici di Rieti, il 7 luglio 2025 vi è stato l’evento di presentazione della Campagna di Archeologia Pubblica nella Valle del Turano, frutto della collaborazione tra Università di Roma Tor Vergata, Durham University (Uk), la Soprintendenza Archeologia, (SABAP RM-RI), Poleis S.c.a.r.l., l’associazione Riattivati e i comuni di Castel di Tora, Paganico Sabino e Collalto Sabino, vincitori del progetto PNRR Obiettivo coinvolgere le comunità del territorio nella conoscenza del proprio patrimonio culturale.</p>
<p>Rinviando a quanto in precedenza evidenziato e confermando un’attenzione e un impegno turanense sulla memoria della propria storia (il 27 e 28 aprile 2026 si è svolta a Colle di Tora una conferenza internazionale avente ad oggetto il patrimonio culturale della Valle del Turano e la sua valorizzazione) e su quanto l’archeologia ha contribuito al riguardo, anche con gli interventi dell’Ècole Francaise, siamo a testimoniare la vitalità e il successo del progetto Archeologia Pubblica Turano Archaeo Survey, i cui “Risultati e Prospettive” hanno formato il tema dell’ “Incontro Pubblico di Restituzione e Confronto” svoltosi il 7 giugno 2026 a Paganico Sabino; è stata l’occasione anche per inaugurare il Centro Diurno spazio coworking, sala di lettura per “nomadi digitali”, altra meritevole e riuscita realizzazione del progetto Borghi Uniti per la rigenerazione culturale e sociale della Valle del Turano.</p>
<p><strong>Cosa vuol dire fare Archeologia Pubblica nella Valle del Turano?</strong> La risposta è stata data nell’incontro del 7 giugno dall’animatrice e coordinatrice del progetto per l’Università di Roma Tor Vergata e la Durham University, prof.ssa Letizia Silvestri, turanese doc: “Vuol dire che i dati, i rilievi, le ipotesi scientifiche non restano nei laboratori, tornano al territorio e lo abitano ogni giorno. Vuol dire costruire una consapevolezza condivisa: la Valle del Turano ha una storia millenaria, complessa e stratificata, e vale la pena raccontarla insieme a chi ci vive. Le campagne 2025 hanno restituito un quadro sempre più ricco, la campagna 2026 porterà avanti tutto questo e tanto altro. Il lavoro continua”.</p>
<p>Sembra che si stiano superando le esortazioni del prof. Coarelli.</p></div>
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				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/1-ogipttvjd3wpimnovhpytfkahiu65g0-cultura-territor-187c98.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title="ARCHEOLOGIA PUBBLICA NELLA VALLE DEL TURANO"><span class="et_pb_image_wrap has-box-shadow-overlay"><div class="box-shadow-overlay"></div><img loading="lazy" decoding="async" width="798" height="1000" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/1-ogipttvjd3wpimnovhpytfkahiu65g0-cultura-territor-187c98.jpg" alt="ARCHEOLOGIA PUBBLICA NELLA VALLE DEL TURANO" title="Paganico Sabino, Centro Diurno, Incontro Turano Archaeo Survey del 7 giugno 2026" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/1-ogipttvjd3wpimnovhpytfkahiu65g0-cultura-territor-187c98.jpg 798w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/1-ogipttvjd3wpimnovhpytfkahiu65g0-cultura-territor-187c98-480x602.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 798px, 100vw" class="wp-image-239500" /></span></a>
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				<div class="et_pb_image_container"><a href="https://www.amicidirieti.it/dalla-sibilla-appenninica-agli-angeli-del-campidoglio-sibille-in-transito/" class="entry-featured-image-url"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/1-400x250.jpg" alt="Dalla Sibilla Appenninica agli Angeli del Campidoglio – Sibille in transito" class="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/1.jpg 479w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/1-400x250.jpg 480w " sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw "  width="400" height="250" /></a></div>
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													<a href="https://www.amicidirieti.it/dalla-sibilla-appenninica-agli-angeli-del-campidoglio-sibille-in-transito/">Dalla Sibilla Appenninica agli Angeli del Campidoglio – Sibille in transito</a>
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					<p class="post-meta">da <span class="author vcard"><a href="https://www.amicidirieti.it/author/maurizio-marchetti/" title="Post di Maurizio Marchetti" rel="author">Maurizio Marchetti</a></span> | <a href="https://www.amicidirieti.it/category/cultura/i-territori-della-sabina/" rel="tag">i territori della Sabina</a></p><div class="post-content"><div class="post-content-inner"><p>A cura di Maurizio MarchettiCascia, 22 maggio. Nel cuore dell’Appennino è particolarmente celebrata la festa di Santa Rita. Un luogo caro agli...</p>
</div><a href="https://www.amicidirieti.it/dalla-sibilla-appenninica-agli-angeli-del-campidoglio-sibille-in-transito/" class="more-link">leggi tutto</a></div>			
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			<article id="post-239503" class="et_pb_post clearfix et_pb_blog_item_2_1 post-239503 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-i-territori-della-sabina">

				<div class="et_pb_image_container"><a href="https://www.amicidirieti.it/tersilio-leggio-ricordato-al-monastero-di-santa-filippa-mareri/" class="entry-featured-image-url"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-ri-4e2726-400x250.jpg" alt="Tersilio Leggio ricordato al Monastero di Santa Filippa Mareri" class="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-ri-4e2726.jpg 479w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-ri-4e2726-400x250.jpg 480w " sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw "  width="400" height="250" /></a></div>
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													<a href="https://www.amicidirieti.it/tersilio-leggio-ricordato-al-monastero-di-santa-filippa-mareri/">Tersilio Leggio ricordato al Monastero di Santa Filippa Mareri</a>
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					<p class="post-meta">da <span class="author vcard"><a href="https://www.amicidirieti.it/author/7hh7xa2sg7ji/" title="Post di Amici di Rieti" rel="author">Amici di Rieti</a></span> | <a href="https://www.amicidirieti.it/category/cultura/i-territori-della-sabina/" rel="tag">i territori della Sabina</a></p><div class="post-content"><div class="post-content-inner"><p>A cura di Maurizio MarchettiVenerdì 15 maggio 2026, alle 16, nell’aula magna dell’istituto delle Suore di Santa Filippa Mareri a Borgo San Pietro di...</p>
</div><a href="https://www.amicidirieti.it/tersilio-leggio-ricordato-al-monastero-di-santa-filippa-mareri/" class="more-link">leggi tutto</a></div>			
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			<article id="post-239498" class="et_pb_post clearfix et_pb_blog_item_2_2 post-239498 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-i-territori-della-sabina">

				<div class="et_pb_image_container"><a href="https://www.amicidirieti.it/archeologia-pubblica-nella-valle-del-turano/" class="entry-featured-image-url"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-archeologia-pubbli-3530f5-400x250.jpg" alt="Archeologia Pubblica nella Valle del Turano" class="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-archeologia-pubbli-3530f5.jpg 479w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-archeologia-pubbli-3530f5-400x250.jpg 480w " sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw "  width="400" height="250" /></a></div>
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													<a href="https://www.amicidirieti.it/archeologia-pubblica-nella-valle-del-turano/">Archeologia Pubblica nella Valle del Turano</a>
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					<p class="post-meta">da <span class="author vcard"><a href="https://www.amicidirieti.it/author/maurizio-marchetti/" title="Post di Maurizio Marchetti" rel="author">Maurizio Marchetti</a></span> | <a href="https://www.amicidirieti.it/category/cultura/i-territori-della-sabina/" rel="tag">i territori della Sabina</a></p><div class="post-content"><div class="post-content-inner"><p>A cura di Maurizio Marchetti“Si torni a scavare…” è l'esortazione espressa dall’emerito archeologo Filppo Coarelli nel corso del suo intervento che...</p>
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		<title>La Sabina tra due Sibille</title>
		<link>https://www.amicidirieti.it/la-sabina-tra-due-sibille/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Marchetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 09:28:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[i territori della Sabina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.amicidirieti.it/la-sabina-tra-due-sibille/">La Sabina tra due Sibille</a> proviene da <a href="https://www.amicidirieti.it">Amici di Rieti</a>.</p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: center;"><strong>fig. 1</strong> &#8211; Il Vettore e la Sibilla nel disegno di De La Sale, 1420</p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_16  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><span style="font-weight: 400;">La figura della </span><b>Sibilla Appenninica</b><span style="font-weight: 400;"> rappresenta uno dei casi più significativi di elaborazione profetica extra-canonica nell&#8217;Italia centro-appenninica tra tardo Medioevo ed età moderna. Assente dai cataloghi classici delle dieci Sibille tramandate da </span><b>Varrone, Lattanzio e Sant&#8217;Agostino</b><span style="font-weight: 400;">, la Sibilla Appenninica emerge nella documentazione scritta tra il XV e il XVII secolo come protagonista di una tradizione orale e letteraria radicata nei Monti Sibillini, tra Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo. La prima fissazione letteraria della leggenda si deve ad </span><b>Andrea da Barberino</b><span style="font-weight: 400;">, che nel </span><b><i>Guerin Meschino</i></b><span style="font-weight: 400;"> (1410), colloca l’incontro del protagonista con la regina Sibilla in una grotta dei monti di Norcia. Pochi anni dopo, </span><b>Antoine de la Sale</b><span style="font-weight: 400;"> nel </span><b><i>Paradis de la Reine Sibylle</i></b><span style="font-weight: 400;"> (1420)</span> <span style="font-weight: 400;">offre una descrizione dettagliata del viaggio al monte della Sibilla, consolidando l’immagine di una figura profetica che vive in una corte sotterranea e accoglie pellegrini e avventurieri.</span><span style="font-weight: 400;"></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> </span></p></div>
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				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/05/Cultura-Territorio-della-Sabina-La-Sabina-tra-due-Sibille-fig.-2-La-Sibilla-Appenninica-da-Il-Paradiso-della-Regina-Sibilla-di-De-La-Sale-ed.-Millefiori-1963.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title="La Sibilla Appenninica da Il Paradiso della Regina Sibilla di De La Sale, ed. Millefiori, 1963"><span class="et_pb_image_wrap "><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="1553" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/05/Cultura-Territorio-della-Sabina-La-Sabina-tra-due-Sibille-fig.-2-La-Sibilla-Appenninica-da-Il-Paradiso-della-Regina-Sibilla-di-De-La-Sale-ed.-Millefiori-1963.jpg" alt="La Sibilla Appenninica da Il Paradiso della Regina Sibilla di De La Sale, ed. Millefiori, 1963" title="La Sibilla Appenninica da Il Paradiso della Regina Sibilla di De La Sale, ed. Millefiori, 1963" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/05/Cultura-Territorio-della-Sabina-La-Sabina-tra-due-Sibille-fig.-2-La-Sibilla-Appenninica-da-Il-Paradiso-della-Regina-Sibilla-di-De-La-Sale-ed.-Millefiori-1963.jpg 1500w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/05/Cultura-Territorio-della-Sabina-La-Sabina-tra-due-Sibille-fig.-2-La-Sibilla-Appenninica-da-Il-Paradiso-della-Regina-Sibilla-di-De-La-Sale-ed.-Millefiori-1963-1280x1325.jpg 1280w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/05/Cultura-Territorio-della-Sabina-La-Sabina-tra-due-Sibille-fig.-2-La-Sibilla-Appenninica-da-Il-Paradiso-della-Regina-Sibilla-di-De-La-Sale-ed.-Millefiori-1963-980x1015.jpg 980w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/05/Cultura-Territorio-della-Sabina-La-Sabina-tra-due-Sibille-fig.-2-La-Sibilla-Appenninica-da-Il-Paradiso-della-Regina-Sibilla-di-De-La-Sale-ed.-Millefiori-1963-480x497.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 1500px, 100vw" class="wp-image-239278" /></span></a>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: center;"><strong>fig. 2</strong> &#8211; <span style="font-weight: 400;">La Sibilla Appenninica da Il Paradiso della Regina Sibilla di De La Sale, ed. Millefiori, 1963</span></p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_18  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><span style="font-weight: 400;">La tradizione popolare di Norcia identifica la Sibilla con la Cumana di </span><b>Virgilio</b><span style="font-weight: 400;">, che diede i responsi a Enea quando andò nell’ inferno, ritenendo che, dopo aver rifiutato Apollo, ella si fosse ritirata nei Sibillini per attendere il Giudizio Universale. Questa identificazione, pur priva di fondamento nelle fonti antiche, ebbe una straordinaria diffusione locale e fu alimentata dai racconti dei pellegrini e dai predicatori itineranti. Prende spessore di ufficialità con </span><b>Leandro Alberti</b><span style="font-weight: 400;"> che la citò nella sua “Descrittione di tutta Italia” (1550). La fortuna della Sibilla Appenninica si scontra tuttavia con l’ostilità delle autorità ecclesiastiche e civili. Tra il 1400 e il 1700 il culto fu ripetutamente condannato come superstizione e veicolo di pratiche magiche e negromantiche. L’area del lago di </span><b>Pilato</b><span style="font-weight: 400;">, legata alla leggenda del corpo del procuratore romano trasportato da bufali fino ai Sibillini, fu oggetto di divieti e sanzioni. Le delibere comunali di Norcia e i processi inquisitoriali testimoniano il tentativo di sradicare una devozione considerata pericolosa per l’ortodossia. Nonostante ciò, la memoria della Sibilla sopravvisse nella toponomastica, nel folklore e nelle pratiche di pellegrinaggio popolare. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> </span></p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_image et_pb_image_12">
				
				
				
				
				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/05/Cultura-Territorio-della-Sabina-La-Sabina-tra-due-Sibille-fig.-4-Sibilla-Tiburtina-del-Maestro-di-Borgiallo-Chiesa-di-San-Giorgio-a-Valperga.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title=" Sibilla Tiburtina del Maestro di Borgiallo, Chiesa di San Giorgio a Valperga"><span class="et_pb_image_wrap "><img loading="lazy" decoding="async" width="431" height="797" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/05/Cultura-Territorio-della-Sabina-La-Sabina-tra-due-Sibille-fig.-4-Sibilla-Tiburtina-del-Maestro-di-Borgiallo-Chiesa-di-San-Giorgio-a-Valperga.jpg" alt=" Sibilla Tiburtina del Maestro di Borgiallo, Chiesa di San Giorgio a Valperga" title=" Sibilla Tiburtina del Maestro di Borgiallo, Chiesa di San Giorgio a Valperga" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/05/Cultura-Territorio-della-Sabina-La-Sabina-tra-due-Sibille-fig.-4-Sibilla-Tiburtina-del-Maestro-di-Borgiallo-Chiesa-di-San-Giorgio-a-Valperga.jpg 431w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/05/Cultura-Territorio-della-Sabina-La-Sabina-tra-due-Sibille-fig.-4-Sibilla-Tiburtina-del-Maestro-di-Borgiallo-Chiesa-di-San-Giorgio-a-Valperga-162x300.jpg 162w" sizes="(max-width: 431px) 100vw, 431px" class="wp-image-239279" /></span></a>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_19  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: center;"><strong>fig. 3</strong> &#8211; <span style="font-weight: 400;"> Sibilla Tiburtina del Maestro di Borgiallo, Chiesa di San Giorgio a Valperga</span></p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_20  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><b>Mommsen</b><span style="font-weight: 400;"> pose fine alla leggenda della identificazione con la Cumana scrivendo che “</span><i><span style="font-weight: 400;">La Sibilla Cumana è una favola dei monaci del XV secolo, in realtà si venerava la dea sabina Vacuna, che poi prese il nome di Sibilla” </span></i><span style="font-weight: 400;">(Die Sybille von Norcia in Hermes 1852). Studi recenti hanno ricondotto la genesi della Sibilla Appenninica a un processo di sincretismo religioso avvenuto tra il VI e l’VIII secolo, in concomitanza con il ripiegamento delle popolazioni Sabine sui monti dell’Appennino centrale. Secondo </span><b>Vincenzo di Flavio</b><span style="font-weight: 400;"> in “</span><i><span style="font-weight: 400;">Le Fate degli Appennini”, 2</span></i><span style="font-weight: 400;">019 (postumo), i culti della dea sabina Vacuna e della Sibilla Tiburtina confluirono in un’unica figura femminile profetica adattata al nuovo contesto montano. Vacuna era una divinità   sabina legata al riposo, alla quiete e alla fine dei lavori agricoli. Un suo santuario sorgeva nei pressi della villa d’Orazio a Licenza, circa 20 km da Tivoli. Lo stesso </span><b>Orazio</b><span style="font-weight: 400;">, nelle </span><i><span style="font-weight: 400;">Epistole</span></i><span style="font-weight: 400;">, dichiara di scrivere all’amico Fusco “presso il tempio diroccato di Vacuna”, pur senza menzionare la Sibilla Tiburtina. La Sibilla Tiburtina, detta anche Albunea, è invece una delle dieci sibille canoniche descritte da Varrone: “</span><i><span style="font-weight: 400;">La decima</span></i> <i><span style="font-weight: 400;">è</span></i> <i><span style="font-weight: 400;">la Tiburtina, di nome Albunea, venerata come dea a Tivoli presso le rive dell’Aniene”.</span></i></p></div>
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				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/05/Cultura-Territorio-della-Sabina-La-Sabina-tra-due-Sibille-fig.-3-Sibilla-Tiburtina-di-Francesco-Trabellese-1574-affresco-nel-Palazzo-del-Comune-di-Tivoli.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title="Sibilla Tiburtina di Francesco Trabellese, 1574, affresco nel Palazzo del Comune di Tivoli"><span class="et_pb_image_wrap "><img decoding="async" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/05/Cultura-Territorio-della-Sabina-La-Sabina-tra-due-Sibille-fig.-3-Sibilla-Tiburtina-di-Francesco-Trabellese-1574-affresco-nel-Palazzo-del-Comune-di-Tivoli.jpg" alt="Sibilla Tiburtina di Francesco Trabellese, 1574, affresco nel Palazzo del Comune di Tivoli" title="Sibilla Tiburtina di Francesco Trabellese, 1574, affresco nel Palazzo del Comune di Tivoli" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/05/Cultura-Territorio-della-Sabina-La-Sabina-tra-due-Sibille-fig.-3-Sibilla-Tiburtina-di-Francesco-Trabellese-1574-affresco-nel-Palazzo-del-Comune-di-Tivoli-e1779182223297-934x551.jpg 934w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/05/Cultura-Territorio-della-Sabina-La-Sabina-tra-due-Sibille-fig.-3-Sibilla-Tiburtina-di-Francesco-Trabellese-1574-affresco-nel-Palazzo-del-Comune-di-Tivoli-e1779182223297-480x270.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 934px) 934px, 100vw" class="wp-image-239280" /></span></a>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: center;"><strong>fig. 4</strong> &#8211; <span style="font-weight: 400;">Sibilla Tiburtina di Francesco Trabellese, 1574, affresco nel Palazzo del Comune di Tivoli</span></p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_22  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><span style="font-weight: 400;">La tradizione la vuole profetessa a Tivoli presso il lago Albuneo, e protagonista dell’episodio leggendario in cui mostra all’imperatore Augusto la visione della Vergine col Bambino, preannunciando la venuta di Cristo.  </span><b>Ovidio</b><span style="font-weight: 400;"> nelle </span><i><span style="font-weight: 400;">Metamorfosi</span></i><span style="font-weight: 400;"> la ricorda come la ninfa Albunea, divinizzata per le sue capacità divinatorie.</span></p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_image et_pb_image_14">
				
				
				
				
				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/05/Cultura-Territorio-della-Sabina-La-Sabina-tra-due-Sibille-fig.-5-Sibilla-Cumana-del-Domenichino-1617-Galleria-Borghese.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title="Sibilla Cumana del Domenichino, 1617, Galleria Borghese"><span class="et_pb_image_wrap "><img loading="lazy" decoding="async" width="1080" height="699" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/05/Cultura-Territorio-della-Sabina-La-Sabina-tra-due-Sibille-fig.-5-Sibilla-Cumana-del-Domenichino-1617-Galleria-Borghese.jpg" alt="Sibilla Cumana del Domenichino, 1617, Galleria Borghese" title="Sibilla Cumana del Domenichino, 1617, Galleria Borghese" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/05/Cultura-Territorio-della-Sabina-La-Sabina-tra-due-Sibille-fig.-5-Sibilla-Cumana-del-Domenichino-1617-Galleria-Borghese.jpg 1080w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/05/Cultura-Territorio-della-Sabina-La-Sabina-tra-due-Sibille-fig.-5-Sibilla-Cumana-del-Domenichino-1617-Galleria-Borghese-980x634.jpg 980w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/05/Cultura-Territorio-della-Sabina-La-Sabina-tra-due-Sibille-fig.-5-Sibilla-Cumana-del-Domenichino-1617-Galleria-Borghese-480x311.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1080px, 100vw" class="wp-image-239284" /></span></a>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_23  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: center;"><strong>fig. 5</strong> &#8211; <span style="font-weight: 400;">Sibilla Cumana del Domenichino, 1617, Galleria Borghese</span></p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_24  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><span style="font-weight: 400;">Il passaggio del culto di Vacuna e della Sibilla Appenninica sarebbe stato favorito dalla continuità simbolica e territoriale. Il picchio, uccello sacro ai Sabini e ai Piceni, funge da elemento di raccordo: guida il </span><b>ver sacrum </b><span style="font-weight: 400;">sabino verso la fondazione di Ascoli, annuncia la presenza della Sibilla e nella tradizione cristiana si trasforma nella colomba di Sant’Emidio, protettore dai terremoti e Patrono di Ascoli. Il valore identitario del picchio è dimostrato dal fatto di essere simbolo delle Marche nello stemma della regione. Di Flavio definisce questo processo il </span><i><span style="font-weight: 400;">“picchio di Vacuna convertito”.</span></i><span style="font-weight: 400;"> La persistenza di questa memoria culturale è testimoniata anche in età contemporanea. La mostra “</span><i><span style="font-weight: 400;">Sibille voci oltre il tempo, oltre la pietra”, </span></i><span style="font-weight: 400;">tenutasi a Palazzo Farnese di Piacenza, conclusasi questo maggio, ha presentato la Sibilla Cumana del </span><b>Domenichino</b><span style="font-weight: 400;">, proveniente dalla Galleria Borghese di Roma, con la compresenza delle Sibille del </span><b>Guercino</b><span style="font-weight: 400;"> nella Cattedrale Piacentina, in un “dialogo serrato” con la contemporaneità rappresentata da “</span><i><span style="font-weight: 400;">Le Sibille di Christian Zucconi”  </span></i><span style="font-weight: 400;">artista che attualizzato il mito con nuove Sibille (del mattino, della sera, del ramo d’oro che si ispira alla discesa agli inferi dell’Enea virgiliano). </span></p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_25  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><span style="font-weight: 400;"> Un’installazione sonora nominata “</span><i><span style="font-weight: 400;">Versi sibillini” </span></i><span style="font-weight: 400;">termina con il vento notturno che “</span><i><span style="font-weight: 400;">simbolicamente spariglia le foglie – proprio quelle sulle quali, nella tradizione, la Sibilla scrive i propri vaticini”. </span></i><span style="font-weight: 400;">Si vuole dimostrare “</span><i><span style="font-weight: 400;">la vitalità</span></i> <i><span style="font-weight: 400;">e la risonanza del mito sibillino come archetipo profetico universale che risuona attraverso i secoli”.</span></i><span style="font-weight: 400;"> L’esposizione ha evidenziato il ruolo delle Sibille come figure di mediazione tra mondo pagano e cristiano nell’arte rinascimentale e barocca. Nel 2024 è stato inaugurato il “</span><i><span style="font-weight: 400;">Cammino della Sibilla” </span></i><span style="font-weight: 400;">(vedi sito), che già</span> <span style="font-weight: 400;">ha contato numerosi partecipanti ed è un itinerario di circa 90 km in sei tappe che da piazza San Rufo a Rieti, ombelico d’Italia, attraversa alcuni dei luoghi legati alla tradizione: la Valle del Turano dove oracolava il famoso Picchio, Licenza con i resti della villa d’Orazio e del tempio di Vacuna, la Valle dell’Aniene, fino al Tempio della Sibilla a Tivoli.</span></p></div>
			</div>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p>Altri contenuti da I Territori della Sabina</p></div>
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			<article id="post-239649" class="et_pb_post clearfix et_pb_blog_item_3_0 post-239649 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-i-territori-della-sabina">

				<div class="et_pb_image_container"><a href="https://www.amicidirieti.it/dalla-sibilla-appenninica-agli-angeli-del-campidoglio-sibille-in-transito/" class="entry-featured-image-url"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/1-400x250.jpg" alt="Dalla Sibilla Appenninica agli Angeli del Campidoglio – Sibille in transito" class="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/1.jpg 479w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/1-400x250.jpg 480w " sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw "  width="400" height="250" /></a></div>
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													<a href="https://www.amicidirieti.it/dalla-sibilla-appenninica-agli-angeli-del-campidoglio-sibille-in-transito/">Dalla Sibilla Appenninica agli Angeli del Campidoglio – Sibille in transito</a>
											</h2>
				
					<p class="post-meta">da <span class="author vcard"><a href="https://www.amicidirieti.it/author/maurizio-marchetti/" title="Post di Maurizio Marchetti" rel="author">Maurizio Marchetti</a></span> | <span class="published">Lug 16, 2026</span> | <a href="https://www.amicidirieti.it/category/cultura/i-territori-della-sabina/" rel="tag">i territori della Sabina</a></p><div class="post-content"><div class="post-content-inner"><p>A cura di Maurizio MarchettiCascia, 22 maggio. Nel cuore dell’Appennino è particolarmente celebrata la festa di Santa Rita. Un luogo caro agli Agostiniani, con la comunità di monache agostiniane che hanno la custodia della Santa delle cose impossibili perché, come si...</p>
</div></div>			
			</article>
				
			<article id="post-239503" class="et_pb_post clearfix et_pb_blog_item_3_1 post-239503 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-i-territori-della-sabina">

				<div class="et_pb_image_container"><a href="https://www.amicidirieti.it/tersilio-leggio-ricordato-al-monastero-di-santa-filippa-mareri/" class="entry-featured-image-url"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-ri-4e2726-400x250.jpg" alt="Tersilio Leggio ricordato al Monastero di Santa Filippa Mareri" class="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-ri-4e2726.jpg 479w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-ri-4e2726-400x250.jpg 480w " sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw "  width="400" height="250" /></a></div>
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													<a href="https://www.amicidirieti.it/tersilio-leggio-ricordato-al-monastero-di-santa-filippa-mareri/">Tersilio Leggio ricordato al Monastero di Santa Filippa Mareri</a>
											</h2>
				
					<p class="post-meta">da <span class="author vcard"><a href="https://www.amicidirieti.it/author/7hh7xa2sg7ji/" title="Post di Amici di Rieti" rel="author">Amici di Rieti</a></span> | <span class="published">Giu 17, 2026</span> | <a href="https://www.amicidirieti.it/category/cultura/i-territori-della-sabina/" rel="tag">i territori della Sabina</a></p><div class="post-content"><div class="post-content-inner"><p>A cura di Maurizio MarchettiVenerdì 15 maggio 2026, alle 16, nell’aula magna dell’istituto delle Suore di Santa Filippa Mareri a Borgo San Pietro di Petrella del Salto (Rieti) è stato presentato il libro “Da Farfa al Matenano. Scritti in memoria di Tersilio Leggio,...</p>
</div></div>			
			</article>
				
			<article id="post-239498" class="et_pb_post clearfix et_pb_blog_item_3_2 post-239498 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-i-territori-della-sabina">

				<div class="et_pb_image_container"><a href="https://www.amicidirieti.it/archeologia-pubblica-nella-valle-del-turano/" class="entry-featured-image-url"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-archeologia-pubbli-3530f5-400x250.jpg" alt="Archeologia Pubblica nella Valle del Turano" class="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-archeologia-pubbli-3530f5.jpg 479w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-archeologia-pubbli-3530f5-400x250.jpg 480w " sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw "  width="400" height="250" /></a></div>
														<h2 class="entry-title">
													<a href="https://www.amicidirieti.it/archeologia-pubblica-nella-valle-del-turano/">Archeologia Pubblica nella Valle del Turano</a>
											</h2>
				
					<p class="post-meta">da <span class="author vcard"><a href="https://www.amicidirieti.it/author/maurizio-marchetti/" title="Post di Maurizio Marchetti" rel="author">Maurizio Marchetti</a></span> | <span class="published">Giu 17, 2026</span> | <a href="https://www.amicidirieti.it/category/cultura/i-territori-della-sabina/" rel="tag">i territori della Sabina</a></p><div class="post-content"><div class="post-content-inner"><p>A cura di Maurizio Marchetti“Si torni a scavare…” è l'esortazione espressa dall’emerito archeologo Filppo Coarelli nel corso del suo intervento che ha aperto il riuscitissimo Festival dei Popoli Italici (svoltosi a Rieti l’8-9-10 maggio 2026) e che nel 1958 scavò...</p>
</div></div>			
			</article>
				</div><div><div class="pagination clearfix">
	<div class="alignleft"><a href="https://www.amicidirieti.it/category/cultura/i-territori-della-sabina/feed/page/2/?et_blog" >&laquo; Post precedenti</a></div>
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			</div>
				
				
			</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.amicidirieti.it/la-sabina-tra-due-sibille/">La Sabina tra due Sibille</a> proviene da <a href="https://www.amicidirieti.it">Amici di Rieti</a>.</p>
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		<title>Svelati a Colle di Tora gli affreschi turanensi di Bomarzo</title>
		<link>https://www.amicidirieti.it/svelati-a-colle-di-tora-gli-affreschi-turanensi-di-bomarzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Marchetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 08:08:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[i territori della Sabina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.amicidirieti.it/?p=239148</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.amicidirieti.it/svelati-a-colle-di-tora-gli-affreschi-turanensi-di-bomarzo/">Svelati a Colle di Tora gli affreschi turanensi di Bomarzo</a> proviene da <a href="https://www.amicidirieti.it">Amici di Rieti</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><div class="et_pb_section et_pb_section_12 et_animated et_pb_fullwidth_section et_section_regular section_has_divider et_pb_bottom_divider et_pb_top_divider" >
				
				
				
				
				
				
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				<div class="et_pb_text_inner">Svelati a Colle di Tora gli affreschi turanensi di Bomarzo</div>
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				<div class="et_pb_text_inner">A cura di  </div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_image et_pb_image_15">
				
				
				
				
				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cultura-Territorio-della-Sabina-Affreschi-turanensi-di-Bomarzo-fig.-1-Affresco-nel-palazzo-di-Bomarzo-recante-il-riferimento-a-Collepiccolo.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title="Affresco nel palazzo di Bomarzo recante il riferimento a Collepiccolo"><span class="et_pb_image_wrap "><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="900" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cultura-Territorio-della-Sabina-Affreschi-turanensi-di-Bomarzo-fig.-1-Affresco-nel-palazzo-di-Bomarzo-recante-il-riferimento-a-Collepiccolo.jpg" alt="Affresco nel palazzo di Bomarzo recante il riferimento a Collepiccolo" title="Cultura - Territorio della Sabina - Affreschi turanensi di Bomarzo - fig. 1 - Affresco nel palazzo di Bomarzo recante il riferimento a Collepiccolo" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cultura-Territorio-della-Sabina-Affreschi-turanensi-di-Bomarzo-fig.-1-Affresco-nel-palazzo-di-Bomarzo-recante-il-riferimento-a-Collepiccolo.jpg 600w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cultura-Territorio-della-Sabina-Affreschi-turanensi-di-Bomarzo-fig.-1-Affresco-nel-palazzo-di-Bomarzo-recante-il-riferimento-a-Collepiccolo-480x720.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 600px, 100vw" class="wp-image-239160" /></span></a>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: center;"><strong>fig. 1</strong> &#8211; Affresco nel palazzo di Bomarzo recante il riferimento a Collepiccolo</p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_30  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><span style="font-weight: 400;"></span></p>
<p>Tra gli eventi annunciati dal sito Amici di Rieti, una artistica locandina invitava ad una interessante tavola rotonda il 28 marzo 2026: <strong>“Non solo Colle di Tora: Svelando ciò che il tempo nasconde”</strong> nell&#8217;ambito della conferenza internazionale <strong>“Tra Bomarzo e il Turano: Percorsi ritrovati”</strong>, svoltasi nei giorni 27 e 28 marzo. <br />Nel dettagliato programma era inserita, nella giornata di chiusura della conferenza internazionale e prima della citata tavola rotonda, una visita guidata alla storica <strong>“Casa del Direttore”</strong> di Colle di Tora, nota per gli affreschi del pittore reatino <strong>Arduino Angelucci,</strong> il quale ha anche ispirato il prezioso giardino con labirinto basso della residenza; quasi un’ evocazione anticipatoria del Sacro Bosco del palazzo di Bomarzo, dove sono gli affreschi ritrovati con raffigurato Collepiccolo, oggi Colle di Tora, tema della tavola rotonda pomeridiana.<br />Ci piace nell’occasione ricordare il titolo di un articolo della <strong>dr.ssa Luisa Caporossi,</strong> nel volume che ha celebrato nel 2023 il 500esimo anniversario della nascita di Vicino Orsini, creatore del Sacro Bosco, signore di Bomarzo e, tra gli altri, di Collepiccolo; il titolo recita: “Il <strong>‘serio ludere’</strong> di Vicino Orsini a Bomarzo tra ‘prisca philosophia’ e ‘coglionerie’”. Alla dr.ssa Luisa Caporossi della Sovrintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale, storica dell’arte di grande esperienza e studi, si deve la laboriosa restituzione degli affreschi, avendone curato anche la direzione lavori; la stessa ha presieduto la tavola rotonda e ha illustrato egregiamente i restauri. Quel suo citato ‘serio ludere’ può fissarsi come riferimento della fase introduttiva della tavola rotonda, quando le scolaresche, sotto lo sguardo compiaciuto della loro ottima guida, la prof. Tiziana Pandolfi, non nuova a queste applaudite partiture, si sono inserite nella narrazione degli affreschi con simpatici apporti. Hanno anche elaborato un disegno collettivo del borgo di Collepiccolo, così come suggerito dal ritrovato affresco, presentato empaticamente dai due sindaci (<strong>Otello Loreti</strong>, Colle di Tora e <strong>Marco Perniconi</strong>, Bomarzo). </p>
<p><span style="font-weight: 400;"> </span></p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_image et_pb_image_16">
				
				
				
				
				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cultura-Territorio-della-Sabina-Affreschi-turanensi-di-Bomarzo-fig.-2-I-due-Sindaci-di-Colle-di-Tora-e-Bomarzo-e1776325681362.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title="I due Sindaci di Colle di Tora e Bomarzo"><span class="et_pb_image_wrap "><img loading="lazy" decoding="async" width="1010" height="1143" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cultura-Territorio-della-Sabina-Affreschi-turanensi-di-Bomarzo-fig.-2-I-due-Sindaci-di-Colle-di-Tora-e-Bomarzo-e1776325681362.jpg" alt="I due Sindaci di Colle di Tora e Bomarzo" title="Cultura - Territorio della Sabina - Affreschi turanensi di Bomarzo - fig. 2 - I due Sindaci di Colle di Tora e Bomarzo" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cultura-Territorio-della-Sabina-Affreschi-turanensi-di-Bomarzo-fig.-2-I-due-Sindaci-di-Colle-di-Tora-e-Bomarzo-e1776325681362-1010x720.jpg 1010w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cultura-Territorio-della-Sabina-Affreschi-turanensi-di-Bomarzo-fig.-2-I-due-Sindaci-di-Colle-di-Tora-e-Bomarzo-e1776325681362-980x551.jpg 980w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cultura-Territorio-della-Sabina-Affreschi-turanensi-di-Bomarzo-fig.-2-I-due-Sindaci-di-Colle-di-Tora-e-Bomarzo-e1776325681362-480x270.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1010px) 1010px, 100vw" class="wp-image-239159" /></span></a>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_31  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: center;"><strong>fig. 2</strong> &#8211; I due Sindaci di Colle di Tora e Bomarzo</p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_32  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><span style="font-size: 19px;">Entrambi i sindaci hanno manifestato, oltre alla soddisfazione per i risultati raggiunti, la piena condivisione riguardo alle prossime iniziative per l’ineludibile completamento dei restauri ed un futuro gemellaggio è auspicato a tempo debito. Nella sede accademica della conferenza internazionale, tra le numerose relazioni di cui si auspica la pubblicazione, si è premesso e introdotto il tema del genius loci: sentimenti di appartenenza, di attaccamento al proprio territorio, memorie e il ‘serio ludere’ qui appunto è “la conoscenza attraverso modalità giocose”. </span><span style="font-weight: 400;"></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> </span></p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_image et_pb_image_17">
				
				
				
				
				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cultura-Territorio-della-Sabina-Affreschi-turanensi-di-Bomarzo-fig.-3-Intervento-della-dott.ssa-Luisa-Caporossi-al-Convegno.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title="Intervento della dott.ssa Luisa Caporossi al Convegno"><span class="et_pb_image_wrap "><img loading="lazy" decoding="async" width="1500" height="2000" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cultura-Territorio-della-Sabina-Affreschi-turanensi-di-Bomarzo-fig.-3-Intervento-della-dott.ssa-Luisa-Caporossi-al-Convegno.jpg" alt="Intervento della dott.ssa Luisa Caporossi al Convegno" title="Cultura - Territorio della Sabina - Affreschi turanensi di Bomarzo - fig. 3 - Intervento della dott.ssa Luisa Caporossi al Convegno" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cultura-Territorio-della-Sabina-Affreschi-turanensi-di-Bomarzo-fig.-3-Intervento-della-dott.ssa-Luisa-Caporossi-al-Convegno.jpg 1500w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cultura-Territorio-della-Sabina-Affreschi-turanensi-di-Bomarzo-fig.-3-Intervento-della-dott.ssa-Luisa-Caporossi-al-Convegno-1280x1707.jpg 1280w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cultura-Territorio-della-Sabina-Affreschi-turanensi-di-Bomarzo-fig.-3-Intervento-della-dott.ssa-Luisa-Caporossi-al-Convegno-980x1307.jpg 980w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cultura-Territorio-della-Sabina-Affreschi-turanensi-di-Bomarzo-fig.-3-Intervento-della-dott.ssa-Luisa-Caporossi-al-Convegno-480x640.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 1500px, 100vw" class="wp-image-239158" /></span></a>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_33  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: center;"><strong>fig. 3</strong> &#8211; Intervento della dott.ssa Luisa Caporossi al Convegno</p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_34  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p>Ma con il “ludere” ovviamente c’è anche il “serio” e ne dà ampio riscontro la relazione della dr.ssa <strong>Donatella Pitzalis,</strong> esperta del restauro, che si è soffermata anche sugli interventi su strutture segnate da eventi sismici da cui è stato afflitto il palazzo Orsini e sugli scampati affreschi, di più ampio interesse, pensando ad altre realtà a noi vicine. Impressionante come da quattro pareti scialbate siano apparse, in prima esposizione pubblica, figure e paesaggi con il loro vigore rinascimentale. Sugli Orsini di Bomarzo interessante e puntuale l’intervento argomentato dell’assessore di Bomarzo <strong>Marzia Arconi</strong> e sempre da ascoltare il direttore emerito dell’Archivio di Stato di Rieti <strong>Roberto Lorenzetti</strong> con la sua vasta conoscenza della storia e dell’arte della Sabina; fondamentale il suo volume cartografico Imago Sabinae, con l’excursus sugli affreschi dei castelli sabini noti, tra cui quello raffigurato a Bomarzo, segnalato in un articolo sulla rivista Lazio Ieri e Oggi, gennaio 2015, e alcuni da aggiungere: “Stato di Sabina” di Pio di Savoia con Torricella e Ginestra nella Galleria delle vedute del castello di Spezzano, in provincia di Modena.</p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_image et_pb_image_18">
				
				
				
				
				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cultura-Territorio-della-Sabina-Affreschi-turanensi-di-Bomarzo-fig.-4-Alcuni-dei-relatori-intervenuti-al-Convegno.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title="Alcuni dei relatori intervenuti al Convegno"><span class="et_pb_image_wrap "><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1500" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cultura-Territorio-della-Sabina-Affreschi-turanensi-di-Bomarzo-fig.-4-Alcuni-dei-relatori-intervenuti-al-Convegno.jpg" alt="Alcuni dei relatori intervenuti al Convegno" title="Cultura - Territorio della Sabina - Affreschi turanensi di Bomarzo - fig. 4 - Alcuni dei relatori intervenuti al Convegno" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cultura-Territorio-della-Sabina-Affreschi-turanensi-di-Bomarzo-fig.-4-Alcuni-dei-relatori-intervenuti-al-Convegno.jpg 2000w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cultura-Territorio-della-Sabina-Affreschi-turanensi-di-Bomarzo-fig.-4-Alcuni-dei-relatori-intervenuti-al-Convegno-1280x960.jpg 1280w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cultura-Territorio-della-Sabina-Affreschi-turanensi-di-Bomarzo-fig.-4-Alcuni-dei-relatori-intervenuti-al-Convegno-980x735.jpg 980w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cultura-Territorio-della-Sabina-Affreschi-turanensi-di-Bomarzo-fig.-4-Alcuni-dei-relatori-intervenuti-al-Convegno-480x360.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" class="wp-image-239157" /></span></a>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_35  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: center;"><strong>fig. 4</strong> &#8211; Alcuni dei relatori intervenuti al Convegno</p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_36  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p>Nel mio intervento, il doveroso e stimato ricordo dell’arch. <strong>Fabio Tiziano Falgari Zeni Buchicchio,</strong> studioso e ispettore onorario per i beni culturali della provincia di Viterbo, che ci ha lasciato nel 2021, cui si deve la scoperta dell’affresco durante lavori di manutenzione e che, con l’altro amico il <strong>dr. Mario Sciarra,</strong> studioso onorario della Tuscia, ha sostenuto ogni iniziativa per la sua restituzione. </p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_image et_pb_image_19">
				
				
				
				
				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cultura-Territorio-della-Sabina-Affreschi-turanensi-di-Bomarzo-fig.-5-Documento-del-1576-su-questioni-di-confine-tra-Colle-di-Tora-e-Poggio-Moiano.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title="Documento del 1576 su questioni di confine tra Colle di Tora e Poggio Moiano"><span class="et_pb_image_wrap "><img loading="lazy" decoding="async" width="1080" height="865" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cultura-Territorio-della-Sabina-Affreschi-turanensi-di-Bomarzo-fig.-5-Documento-del-1576-su-questioni-di-confine-tra-Colle-di-Tora-e-Poggio-Moiano.jpg" alt="Documento del 1576 su questioni di confine tra Colle di Tora e Poggio Moiano" title="Cultura - Territorio della Sabina - Affreschi turanensi di Bomarzo - fig. 5 - Documento del 1576 su questioni di confine tra Colle di Tora e Poggio Moiano" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cultura-Territorio-della-Sabina-Affreschi-turanensi-di-Bomarzo-fig.-5-Documento-del-1576-su-questioni-di-confine-tra-Colle-di-Tora-e-Poggio-Moiano.jpg 1080w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cultura-Territorio-della-Sabina-Affreschi-turanensi-di-Bomarzo-fig.-5-Documento-del-1576-su-questioni-di-confine-tra-Colle-di-Tora-e-Poggio-Moiano-980x785.jpg 980w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cultura-Territorio-della-Sabina-Affreschi-turanensi-di-Bomarzo-fig.-5-Documento-del-1576-su-questioni-di-confine-tra-Colle-di-Tora-e-Poggio-Moiano-480x384.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1080px, 100vw" class="wp-image-239156" /></span></a>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_37  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: center;"><strong>fig. 5</strong> &#8211; Documento del 1576 su questioni di confine tra Colle di Tora e Poggio Moiano</p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_38  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p>Dalle ricerche dell’arch. Buchicchio proviene il documento del marzo 1576, qui pubblicato, riguardante questioni di confini tra Colle di Tora e Poggio Moiano e loro Castri Diruti, atto stilato nel palazzo Domini Vicini (Vicino Orsini), costituitosi nel detto atto quale Domicellus Romanus Castri Collis Parvi dominus et patronus. E così Colle di Tora, già Collepiccolo, si presenta anche nella sua veste curiale di Collis Parvus. Del perché fu nominato Collepiccolo poco si sa con certezza. Si può tuttavia senz’altro affermare che, dopo questa iniziativa di così vasto e colto respiro, Colle di Tora si pone come motore attivo di rigenerazione culturale nel significato odierno, anche per le altre analoghe iniziative in campo archeologico e di ricerca storico sociologica per l’area turanense, e con la biblioteca comunale orientata alla storia locale. Merito va al comitato organizzatore del comune di Colle di Tora: <strong>Valeria Federici, Letizia Silvestri, Tiziana Pandolfi</strong> e, sine qua non, l’assessore alla cultura<strong> Mario De Santis.</strong></p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_image et_pb_image_20">
				
				
				
				
				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cultura-Territorio-della-Sabina-Affreschi-turanensi-di-Bomarzo-fig.-6-Locandina-del-Convegno-di-Colle-di-Tora.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title="Locandina del Convegno di Colle di Tora"><span class="et_pb_image_wrap "><img loading="lazy" decoding="async" width="1131" height="1600" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cultura-Territorio-della-Sabina-Affreschi-turanensi-di-Bomarzo-fig.-6-Locandina-del-Convegno-di-Colle-di-Tora.jpg" alt="Locandina del Convegno di Colle di Tora" title="Cultura - Territorio della Sabina - Affreschi turanensi di Bomarzo - fig. 6 - Locandina del Convegno di Colle di Tora" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cultura-Territorio-della-Sabina-Affreschi-turanensi-di-Bomarzo-fig.-6-Locandina-del-Convegno-di-Colle-di-Tora.jpg 1131w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cultura-Territorio-della-Sabina-Affreschi-turanensi-di-Bomarzo-fig.-6-Locandina-del-Convegno-di-Colle-di-Tora-980x1386.jpg 980w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cultura-Territorio-della-Sabina-Affreschi-turanensi-di-Bomarzo-fig.-6-Locandina-del-Convegno-di-Colle-di-Tora-480x679.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1131px, 100vw" class="wp-image-239155" /></span></a>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_39  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: center;"><strong>fig. 6</strong> &#8211; Locandina del Convegno di Colle di Tora</p></div>
			</div>
			</div>
				
				
				
				
			</div>
				
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				<div class="et_pb_text_inner"><p>Altri contenuti da I Territori della Sabina</p></div>
			</div>
			</div>
				
				
				
				
			</div><div class="et_pb_row et_pb_row_14">
				<div class="et_pb_column et_pb_column_4_4 et_pb_column_14  et_pb_css_mix_blend_mode_passthrough et-last-child">
				
				
				
				
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				<div class="et_pb_image_container"><a href="https://www.amicidirieti.it/dalla-sibilla-appenninica-agli-angeli-del-campidoglio-sibille-in-transito/" class="entry-featured-image-url"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/1-400x250.jpg" alt="Dalla Sibilla Appenninica agli Angeli del Campidoglio – Sibille in transito" class="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/1.jpg 479w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/1-400x250.jpg 480w " sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw "  width="400" height="250" /></a></div>
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													<a href="https://www.amicidirieti.it/dalla-sibilla-appenninica-agli-angeli-del-campidoglio-sibille-in-transito/">Dalla Sibilla Appenninica agli Angeli del Campidoglio – Sibille in transito</a>
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					<p class="post-meta">da <span class="author vcard"><a href="https://www.amicidirieti.it/author/maurizio-marchetti/" title="Post di Maurizio Marchetti" rel="author">Maurizio Marchetti</a></span> | <span class="published">Lug 16, 2026</span> | <a href="https://www.amicidirieti.it/category/cultura/i-territori-della-sabina/" rel="tag">i territori della Sabina</a></p><div class="post-content"><div class="post-content-inner"><p>A cura di Maurizio MarchettiCascia, 22 maggio. Nel cuore dell’Appennino è particolarmente celebrata la festa di Santa Rita. Un luogo caro agli Agostiniani, con la comunità di monache agostiniane che hanno la custodia della Santa delle cose impossibili perché, come si...</p>
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			<article id="post-239503" class="et_pb_post clearfix et_pb_blog_item_4_1 post-239503 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-i-territori-della-sabina">

				<div class="et_pb_image_container"><a href="https://www.amicidirieti.it/tersilio-leggio-ricordato-al-monastero-di-santa-filippa-mareri/" class="entry-featured-image-url"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-ri-4e2726-400x250.jpg" alt="Tersilio Leggio ricordato al Monastero di Santa Filippa Mareri" class="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-ri-4e2726.jpg 479w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-ri-4e2726-400x250.jpg 480w " sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw "  width="400" height="250" /></a></div>
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													<a href="https://www.amicidirieti.it/tersilio-leggio-ricordato-al-monastero-di-santa-filippa-mareri/">Tersilio Leggio ricordato al Monastero di Santa Filippa Mareri</a>
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					<p class="post-meta">da <span class="author vcard"><a href="https://www.amicidirieti.it/author/7hh7xa2sg7ji/" title="Post di Amici di Rieti" rel="author">Amici di Rieti</a></span> | <span class="published">Giu 17, 2026</span> | <a href="https://www.amicidirieti.it/category/cultura/i-territori-della-sabina/" rel="tag">i territori della Sabina</a></p><div class="post-content"><div class="post-content-inner"><p>A cura di Maurizio MarchettiVenerdì 15 maggio 2026, alle 16, nell’aula magna dell’istituto delle Suore di Santa Filippa Mareri a Borgo San Pietro di Petrella del Salto (Rieti) è stato presentato il libro “Da Farfa al Matenano. Scritti in memoria di Tersilio Leggio,...</p>
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			<article id="post-239498" class="et_pb_post clearfix et_pb_blog_item_4_2 post-239498 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-i-territori-della-sabina">

				<div class="et_pb_image_container"><a href="https://www.amicidirieti.it/archeologia-pubblica-nella-valle-del-turano/" class="entry-featured-image-url"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-archeologia-pubbli-3530f5-400x250.jpg" alt="Archeologia Pubblica nella Valle del Turano" class="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-archeologia-pubbli-3530f5.jpg 479w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-archeologia-pubbli-3530f5-400x250.jpg 480w " sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw "  width="400" height="250" /></a></div>
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													<a href="https://www.amicidirieti.it/archeologia-pubblica-nella-valle-del-turano/">Archeologia Pubblica nella Valle del Turano</a>
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					<p class="post-meta">da <span class="author vcard"><a href="https://www.amicidirieti.it/author/maurizio-marchetti/" title="Post di Maurizio Marchetti" rel="author">Maurizio Marchetti</a></span> | <span class="published">Giu 17, 2026</span> | <a href="https://www.amicidirieti.it/category/cultura/i-territori-della-sabina/" rel="tag">i territori della Sabina</a></p><div class="post-content"><div class="post-content-inner"><p>A cura di Maurizio Marchetti“Si torni a scavare…” è l'esortazione espressa dall’emerito archeologo Filppo Coarelli nel corso del suo intervento che ha aperto il riuscitissimo Festival dei Popoli Italici (svoltosi a Rieti l’8-9-10 maggio 2026) e che nel 1958 scavò...</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.amicidirieti.it/svelati-a-colle-di-tora-gli-affreschi-turanensi-di-bomarzo/">Svelati a Colle di Tora gli affreschi turanensi di Bomarzo</a> proviene da <a href="https://www.amicidirieti.it">Amici di Rieti</a>.</p>
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		<title>Abitare il confine</title>
		<link>https://www.amicidirieti.it/abitare-il-confine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ileana Tozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 07:07:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[i territori della Sabina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.amicidirieti.it/abitare-il-confine/">Abitare il confine</a> proviene da <a href="https://www.amicidirieti.it">Amici di Rieti</a>.</p>
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				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cittaducale-cartolina-esterno.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title="Cittaducale cartolina esterno"><span class="et_pb_image_wrap "><img loading="lazy" decoding="async" width="1429" height="992" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cittaducale-cartolina-esterno.jpg" alt="Cittaducale cartolina esterno" title="Cittaducale cartolina esterno" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cittaducale-cartolina-esterno.jpg 1429w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cittaducale-cartolina-esterno-1280x889.jpg 1280w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cittaducale-cartolina-esterno-980x680.jpg 980w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cittaducale-cartolina-esterno-480x333.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 1429px, 100vw" class="wp-image-239131" /></span></a>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: center;"><strong>Figura 1 </strong>&#8211; Cittaducale Cartolina</p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_44  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><span style="font-weight: 400;"></span></p>
<p><strong>Il cuore dell’Italia appenninica</strong> fu attraversato per secoli dai confini tra il Patrimonio di San Pietro e il Regno di Napoli: abitare nell’area centrale tra il Lazio, l’Umbria, le Marche e gli Abruzzi costituì una sfida e un’opportunità che si rivela ancora <strong>nell’assetto architettonico e nelle testimonianze storico artistiche</strong> gelosamente custodite nel territorio pedemontano solcato dalle acque limpide del fiume Velino, fiancheggiato dal tracciato millenario della consolare Salaria, la quarta via strata che collegava le saline di Ostia con l’interno approvvigionando Roma di carni e derrate conservate, fino a raggiungere la costiera adriatica. Reate, città capitale del popolo Sabino, esisteva già al tempo della fondazione di Roma. In età repubblicana, le sorti dei reatini si legarono per sempre a Roma. Per secoli, la città sabino-romana si sedimentò sullo sperone di travertino lambito a sud dalle acque del fiume, a nord dal vasto lago bonificato mediante il taglio delle Marmore. <br />Soltanto nel XIII secolo, quando proprio per effetto dell’attestamento dei confini Rieti entrò a far parte stabile <strong>delle sedi itineranti della Curia pontificia,</strong> la città estese il suo impianto nell’area pianeggiante ai piedi dell’arce, circoscritta per tre lati da una <strong>poderosa cinta muraria</strong> ed attraversata da un ordinato sistema viario nell’assetto dei suoi sestieri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;"></span></p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_image et_pb_image_22">
				
				
				
				
				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cittaducale-mura-est.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title="Cittaducale Mura Est"><span class="et_pb_image_wrap "><img loading="lazy" decoding="async" width="1019" height="669" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cittaducale-mura-est.jpg" alt="Cittaducale Mura Est" title="Cittaducale mura est." srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cittaducale-mura-est.jpg 1019w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cittaducale-mura-est-980x643.jpg 980w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/04/Cittaducale-mura-est-480x315.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1019px, 100vw" class="wp-image-239134" /></span></a>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: center;"><strong>Figura 2 </strong>&#8211; <span style="font-weight: 400;">Cittaducale Mura Est</span></p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_46  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><span style="font-weight: 400;"><strong></strong></span></p>
<p>Agli albori del XIV secolo, Carlo II d’Anjou intraprese a poche miglia da Rieti la fondazione per sinecismo di Cittaducale, una terra murata intitolata al figlio Roberto duca di Calabria.<br />Soggetta in spiritualibus alla Curia vescovile reatina che estendeva il suo territorio nel Vicariato di Regno, ben al di là dei confini amministrativi del Patrimonio di San Pietro, nel 1502 Cittaducale sarebbe stata <strong>elevata al rango di sede vescovile</strong> da papa Alessandro VI, in contrasto con il cardinale Giovanni Colonna, al tempo vescovo di Rieti. Fino al 1818 la piccola diocesi civitese fu un’enclave all’interno del territorio diocesano reatino. Per effetto del concordato tra lo Stato Pontificio e il Regno delle due Sicilie sottoscritto con la Restaurazione, che sanciva la coincidenza tra i confini della giurisdizione ecclesiastica e quelli della giurisdizione civile Cittaducale sarebbe stata annessa all’arcidiocesi di L’Aquila, rientrando a far <strong>parte integrante della diocesi</strong> delle origini soltanto nel 1976.<br />L’assetto urbano della millenaria città di Rieti e della secolare Cittaducale, terra di fondazione, e dei castelli che presidiarono il confine, come Castelfranco nel versante pontificio, Lugnano nel versante regnicolo, conserva traccia eloquente di un passato in cui abitare in una terra liminare richiese <strong>la capacità di progettare difese</strong> ed affermare la propria identità attraverso segni e simboli nei quali seppe sbrigliarsi la fantasia e l’abilità <strong>di architetti, artisti di vaglia e anonimi artigiani.</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;"></span></p></div>
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				<div class="et_pb_image_container"><a href="https://www.amicidirieti.it/dalla-sibilla-appenninica-agli-angeli-del-campidoglio-sibille-in-transito/" class="entry-featured-image-url"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/1-400x250.jpg" alt="Dalla Sibilla Appenninica agli Angeli del Campidoglio – Sibille in transito" class="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/1.jpg 479w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/1-400x250.jpg 480w " sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw "  width="400" height="250" /></a></div>
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													<a href="https://www.amicidirieti.it/dalla-sibilla-appenninica-agli-angeli-del-campidoglio-sibille-in-transito/">Dalla Sibilla Appenninica agli Angeli del Campidoglio – Sibille in transito</a>
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					<p class="post-meta">da <span class="author vcard"><a href="https://www.amicidirieti.it/author/maurizio-marchetti/" title="Post di Maurizio Marchetti" rel="author">Maurizio Marchetti</a></span> | <a href="https://www.amicidirieti.it/category/cultura/i-territori-della-sabina/" rel="tag">i territori della Sabina</a></p><div class="post-content"><div class="post-content-inner"><p>A cura di Maurizio MarchettiCascia, 22 maggio. Nel cuore dell’Appennino è particolarmente celebrata la festa di Santa Rita. Un luogo caro agli...</p>
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			<article id="post-239503" class="et_pb_post clearfix et_pb_blog_item_5_1 post-239503 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-i-territori-della-sabina">

				<div class="et_pb_image_container"><a href="https://www.amicidirieti.it/tersilio-leggio-ricordato-al-monastero-di-santa-filippa-mareri/" class="entry-featured-image-url"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-ri-4e2726-400x250.jpg" alt="Tersilio Leggio ricordato al Monastero di Santa Filippa Mareri" class="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-ri-4e2726.jpg 479w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-ri-4e2726-400x250.jpg 480w " sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw "  width="400" height="250" /></a></div>
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													<a href="https://www.amicidirieti.it/tersilio-leggio-ricordato-al-monastero-di-santa-filippa-mareri/">Tersilio Leggio ricordato al Monastero di Santa Filippa Mareri</a>
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			<article id="post-239498" class="et_pb_post clearfix et_pb_blog_item_5_2 post-239498 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-i-territori-della-sabina">

				<div class="et_pb_image_container"><a href="https://www.amicidirieti.it/archeologia-pubblica-nella-valle-del-turano/" class="entry-featured-image-url"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-archeologia-pubbli-3530f5-400x250.jpg" alt="Archeologia Pubblica nella Valle del Turano" class="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-archeologia-pubbli-3530f5.jpg 479w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-archeologia-pubbli-3530f5-400x250.jpg 480w " sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw "  width="400" height="250" /></a></div>
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													<a href="https://www.amicidirieti.it/archeologia-pubblica-nella-valle-del-turano/">Archeologia Pubblica nella Valle del Turano</a>
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		<title>Antenati insigni sabini in ritratto di famiglia</title>
		<link>https://www.amicidirieti.it/antenati-insigni-sabini-in-ritratto-di-famiglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Marchetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 08:25:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[i territori della Sabina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.amicidirieti.it/antenati-insigni-sabini-in-ritratto-di-famiglia/">Antenati insigni sabini in ritratto di famiglia</a> proviene da <a href="https://www.amicidirieti.it">Amici di Rieti</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><div class="et_pb_section et_pb_section_21 et_animated et_pb_fullwidth_section et_section_regular section_has_divider et_pb_bottom_divider et_pb_top_divider" >
				
				
				
				
				
				
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				<div class="et_pb_text_inner">Antenati insigni sabini in ritratto di famiglia</div>
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				<div class="et_pb_text_inner">A cura di  </div>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: center;"><strong>fig. 1</strong> &#8211; La Sabina di Giubilio Mauro del 1592 incisa da Giovanni Maggi nel 1617</p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_51  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><span style="font-weight: 400;">Dopo i Santi Patroni e Protettori Sabini, nell’anno in cui Rieti è a fianco dell’Aquila Capitale Italiana della Cultura, sembra appropriato ricordare o più realisticamente accennare ai nostri antenati che dettero lustro alla Sabina. Nessun vasto programma ma solo una qualche memoria. Del resto, la Sabina rimane sempre complessa da approcciare quale che sia la visuale considerata storicamente, geograficamente, … può essere uno spunto di memoria fare riferimento a una carta geografica ritenuta la prima che abbia descritto con compiutezza il territorio Sabino, almeno come risultava ai tempi dell’autore </span><b>Giubilio Mauro</b><span style="font-weight: 400;">, medico di Torri in Sabina, delineata nel 1592 ed incisa da </span><b>Giovanni Maggio</b><span style="font-weight: 400;"> nel 1617. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Carta, con titolo in cartiglio “SABINA”, in alto a destra porta sette medaglioni raffiguranti re ed imperatori romani e personaggi illustri provenienti dal territorio, come Nerva, nato a Narni, e Sertorio da Norcia. Le medaglie rappresentano dall’alto a sinistra: “T. Tatii.Tituri Sabini”, “Numae Pomp.Sab.Rom. Reg. II”, “Vespasiani. F. Aug. Sab. Rom. Imp. VII”, “Titi. Vesp. Flavii.Sab. Rom. Imp. VIII”, “Nervae. Cocce.II.Narn.Sab.Rom.Imp. X”, “Q. Sertorii.Nursini.Sabini” e, separato dagli altri sei, il medaglione di Domiziano, (Domitiani.Fla.Imp X). </span></p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_image et_pb_image_24">
				
				
				
				
				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/03/Cultura-Territorio-della-Sabina-Antenati-insigni-sabini-fig.-2-particolare-della-Sabina-di-Giubilio-con-le-medaglie.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title=""><span class="et_pb_image_wrap "><img loading="lazy" decoding="async" width="1015" height="795" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/03/Cultura-Territorio-della-Sabina-Antenati-insigni-sabini-fig.-2-particolare-della-Sabina-di-Giubilio-con-le-medaglie.jpg" alt="" title="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/03/Cultura-Territorio-della-Sabina-Antenati-insigni-sabini-fig.-2-particolare-della-Sabina-di-Giubilio-con-le-medaglie.jpg 1015w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/03/Cultura-Territorio-della-Sabina-Antenati-insigni-sabini-fig.-2-particolare-della-Sabina-di-Giubilio-con-le-medaglie-980x768.jpg 980w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/03/Cultura-Territorio-della-Sabina-Antenati-insigni-sabini-fig.-2-particolare-della-Sabina-di-Giubilio-con-le-medaglie-480x376.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1015px, 100vw" class="wp-image-239000" /></span></a>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: center;"><strong>fig. 2</strong> &#8211; Particolare della Sabina di Giubilio con le medaglie</p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_53  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><span style="font-weight: 400;">Tutti vengono dichiarati Sabini. E considerare la Sabina un’area molto più vasta di quella che nel tempo aveva nomen titolato è testimoniato dalla carta stessa. Norcia mantiene dall’antichità l’aura Sabina e fu secondo alcuni una delle prime capitali. E la carta la include: “Nursia patria di S. Benedetto e di Q. Sertorio”. Narni (vi nacque Nerva) è inclusa con dimensioni importanti e di dettaglio, sormontata dal pastorale di città vescovile . La stessa Terni, che nella prima stampa non compariva, in successivo stato è raffigurata, inter amnes, con grande prospettica, con la Basilica Valentiniana; scompare “SPOLETI” (sic) che nel primo stato appariva sotto “UMBRIA”.  Altre citazioni dal medagliere si ritrovano a Cures “rovinata patria già di Tito e Numa Pompilio”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il perché di questa selezione di personaggi non ha esplicitazione, di certo non sarebbe stato fuori schema Terenzio Varrone, certo più  noto come letterato che come condottiero, come Sertorio, ma, seppure profilo meno noto, fu comandante valoroso e nella guerra di Pompeo contro i pirati meritò la corona aurea, che Roma consegnò solo in altri due casi. Così comunque piacque al Giubilio Mauro. Stando al criterio scelto può osservarsi che </span><b>Sertorio</b><span style="font-weight: 400;"> da Norcia oggi non è più in comune memoria. Da notare che, come osservava il famoso geografo </span><b>Roberto Almagiá</b><span style="font-weight: 400;"> che negli anni venti del Novecento “riscoprí” la carta del Giubilo Mauro, data per introvabile, l’uso di contornare le carte con notizie storico-geografiche era assai frequente.  In tal senso è esemplare la altrettanto rara carta stampata nel 1674 da Innocenzo Mattei, Abate Romano e Geografo Pontificio “Nuova et esatta Tavola Topografica del Territorio o Distretto di Roma”. </span></p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_image et_pb_image_25">
				
				
				
				
				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/03/Cultura-Territorio-della-Sabina-Antenati-insigni-sabini-fig.3-particolare-della-Sabina-di-Giubilio-con-le-citta-di-Norcia-e-Terni.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title=""><span class="et_pb_image_wrap "><img loading="lazy" decoding="async" width="1080" height="1471" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/03/Cultura-Territorio-della-Sabina-Antenati-insigni-sabini-fig.3-particolare-della-Sabina-di-Giubilio-con-le-citta-di-Norcia-e-Terni.jpg" alt="" title="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/03/Cultura-Territorio-della-Sabina-Antenati-insigni-sabini-fig.3-particolare-della-Sabina-di-Giubilio-con-le-citta-di-Norcia-e-Terni.jpg 1080w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/03/Cultura-Territorio-della-Sabina-Antenati-insigni-sabini-fig.3-particolare-della-Sabina-di-Giubilio-con-le-citta-di-Norcia-e-Terni-980x1335.jpg 980w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/03/Cultura-Territorio-della-Sabina-Antenati-insigni-sabini-fig.3-particolare-della-Sabina-di-Giubilio-con-le-citta-di-Norcia-e-Terni-480x654.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1080px, 100vw" class="wp-image-239003" /></span></a>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: center;"><strong>fig. 3</strong> &#8211; Particolare della Sabina di Giubilio con le città di Norcia e Terni</p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_55  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><span style="font-weight: 400;">La carta abbraccia anche tutta la Sabina iscritta in una cornice di narrazione delle “memorie sagre e profane” di vasto territorio laziale. La carta consultata è nella raccolta “Lazio” del Frutaz, Istituto Studi Romani 1972, che ha molte perdite di scrittura ed evidentemente è l’unica copia di cui ha potuto disporre e di cui diamo comunque significativa foto. Anche per la Sabina la carta citata offre notizie dai tempi antichi, citando fonti e storia diffusamente. Quel che colpisce è il riferimento che ci collega al nostro medagliere, si legge alla voce Sabina: “Degli Eroi usciti da questa gran Madre … (perdita testo) furono Tazio, Numa Pompilio, Vespasiano, Tito, Domiziano, Nerva, Q. Sertorio … (perdita testo) non solamente nelle armi, ma anco in lettere.” Non vengono citati i letterati, né altri. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa compilazione coincide con quella del Giubilio, confermando che gli illustri noti erano quelli, Sertorio compreso. La figura di Sertorio (123-72 a. C) aveva già destato interesse in precedenti articoli su questo sito, cui si rimanda, dove notavamo come l’oblio era calato su un personaggio già così famoso e celebrato per le sue gesta. Il </span><b>Mommsen </b><span style="font-weight: 400;">(Nobel 1902) definiva Sertorio “uno dei più grandi uomini, se non il più grande in assoluto, che Roma aveva generato fino allora…” (Storia di Roma III, Berlin 1854-1856). Lo </span><b>Sperandio</b><span style="font-weight: 400;"> in </span><i><span style="font-weight: 400;">Sabina</span></i> <i><span style="font-weight: 400;">Sacra</span></i><span style="font-weight: 400;"> e </span><i><span style="font-weight: 400;">Profana</span></i><span style="font-weight: 400;">, Roma,1790, affermava: “Sabinesi riputare si debbono le nobilissime consolari famiglie Sertorio di Norcia da cui fu quel Sertorio di Norcia conquistatore delle Spagne, e perciò chiamato il monarca di quelle contrade”. Il </span><b>Guattani</b><span style="font-weight: 400;"> nei suoi </span><i><span style="font-weight: 400;">Monumenti Sabini,</span></i><span style="font-weight: 400;"> Roma 1828, nel capitolo dedicato a Norcia “Nursia Sabinorum civitas”, scriveva: “potrà dirsi con ragione che difficilmente nella storia si troveranno due uomini nel loro genere così rari e perfetti come i due Sabini Numa e Sartorio, quello in politica, questi nelle armi”. </span></p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_image et_pb_image_26">
				
				
				
				
				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/03/Cultura-Territorio-della-Sabina-Antenati-insigni-sabini-fig.-4-tavola-topografica-di-Roma-come-stampata-dal-Frutaz-Lazio-Ist.-Studi-Romani-1972.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title=""><span class="et_pb_image_wrap "><img loading="lazy" decoding="async" width="1076" height="847" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/03/Cultura-Territorio-della-Sabina-Antenati-insigni-sabini-fig.-4-tavola-topografica-di-Roma-come-stampata-dal-Frutaz-Lazio-Ist.-Studi-Romani-1972.jpg" alt="" title="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/03/Cultura-Territorio-della-Sabina-Antenati-insigni-sabini-fig.-4-tavola-topografica-di-Roma-come-stampata-dal-Frutaz-Lazio-Ist.-Studi-Romani-1972.jpg 1076w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/03/Cultura-Territorio-della-Sabina-Antenati-insigni-sabini-fig.-4-tavola-topografica-di-Roma-come-stampata-dal-Frutaz-Lazio-Ist.-Studi-Romani-1972-980x771.jpg 980w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/03/Cultura-Territorio-della-Sabina-Antenati-insigni-sabini-fig.-4-tavola-topografica-di-Roma-come-stampata-dal-Frutaz-Lazio-Ist.-Studi-Romani-1972-480x378.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1076px, 100vw" class="wp-image-239007" /></span></a>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: center;"><strong>fig. 4</strong> &#8211; Tavola topografica di Roma come stampata dal Frutaz, Lazio, Ist. Studi Romani, 1972</p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_57  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><span style="font-weight: 400;">Ancora su Sertorio abbiamo ricordato il convegno ai Lincei dello scorso ottobre, per le celebrazioni del V centenario della nascita del più grande poeta della tradizione letteraria portoghese </span><b>Luis de Camoes</b><span style="font-weight: 400;"> (1524-1580) che, nel suo lavoro più noto, il poema epico </span><i><span style="font-weight: 400;">I Lusiadi, </span></i><span style="font-weight: 400;">considera Sertorio Eroe Nazionale. Anche </span><b>Corneille</b><span style="font-weight: 400;"> nella sua tragedia Sertorius, 1662, ritiene che i Lusitani sotto la guida di Sertorio siano quasi diventati veri romani. Il medagliere e quanto da esso qui derivato come spunto narrativo non esaurisce evidentemente l’attenzione che è stata dedicata alla memoria degli illustri antenati e, tra gli altri, concludiamo citando la raccolta </span><i><span style="font-weight: 400;">Degli uomini più distinti di Rieti </span></i><span style="font-weight: 400;">di </span><b>Antonio Colarieti</b><span style="font-weight: 400;">, Rieti 1860, che ne racconta circa 85, soprattutto personalità di area reatina, tra i quali non compare alcuno di quelli citati nel medagliere. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Più estesa la compilazione del recente impegno di Francesco Rinaldi con il suo </span><i><span style="font-weight: 400;">I nostri avi illustri degli ultimi tremila anni</span></i><span style="font-weight: 400;">, Amaraganta, 2023, che comprende buona parte del medagliere &#8211; Numa Pompilio, Vespasiano, Tito, Domiziano &#8211; e non include Tito Tazio, Quinto Sertorio e Nerva. Ma sono presenti Varrone e Sallustio, considerato sabino in quanto nato a  Amiterno, vicino l’Aquila, che fu antica capitale sabina, con tanti poi illustri profili di santi, letterati, uomini d’arme e anche importanti figure femminili fino ai giorni nostri. Per ognuno Rinaldi aggiunge al profilo storico la bibliografia e, particolare pregio al lettore, una trasposizione poetica nel suo stile personale.</span></p></div>
			</div>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p>Altri contenuti da I Territori della Sabina</p></div>
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			<article id="post-239649" class="et_pb_post clearfix et_pb_blog_item_6_0 post-239649 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-i-territori-della-sabina">

				<div class="et_pb_image_container"><a href="https://www.amicidirieti.it/dalla-sibilla-appenninica-agli-angeli-del-campidoglio-sibille-in-transito/" class="entry-featured-image-url"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/1-400x250.jpg" alt="Dalla Sibilla Appenninica agli Angeli del Campidoglio – Sibille in transito" class="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/1.jpg 479w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/1-400x250.jpg 480w " sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw "  width="400" height="250" /></a></div>
														<h2 class="entry-title">
													<a href="https://www.amicidirieti.it/dalla-sibilla-appenninica-agli-angeli-del-campidoglio-sibille-in-transito/">Dalla Sibilla Appenninica agli Angeli del Campidoglio – Sibille in transito</a>
											</h2>
				
					<p class="post-meta">da <span class="author vcard"><a href="https://www.amicidirieti.it/author/maurizio-marchetti/" title="Post di Maurizio Marchetti" rel="author">Maurizio Marchetti</a></span> | <span class="published">Lug 16, 2026</span> | <a href="https://www.amicidirieti.it/category/cultura/i-territori-della-sabina/" rel="tag">i territori della Sabina</a></p><div class="post-content"><div class="post-content-inner"><p>A cura di Maurizio MarchettiCascia, 22 maggio. Nel cuore dell’Appennino è particolarmente celebrata la festa di Santa Rita. Un luogo caro agli Agostiniani, con la comunità di monache agostiniane che hanno la custodia della Santa delle cose impossibili perché, come si...</p>
</div></div>			
			</article>
				
			<article id="post-239503" class="et_pb_post clearfix et_pb_blog_item_6_1 post-239503 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-i-territori-della-sabina">

				<div class="et_pb_image_container"><a href="https://www.amicidirieti.it/tersilio-leggio-ricordato-al-monastero-di-santa-filippa-mareri/" class="entry-featured-image-url"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-ri-4e2726-400x250.jpg" alt="Tersilio Leggio ricordato al Monastero di Santa Filippa Mareri" class="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-ri-4e2726.jpg 479w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-ri-4e2726-400x250.jpg 480w " sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw "  width="400" height="250" /></a></div>
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													<a href="https://www.amicidirieti.it/tersilio-leggio-ricordato-al-monastero-di-santa-filippa-mareri/">Tersilio Leggio ricordato al Monastero di Santa Filippa Mareri</a>
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					<p class="post-meta">da <span class="author vcard"><a href="https://www.amicidirieti.it/author/7hh7xa2sg7ji/" title="Post di Amici di Rieti" rel="author">Amici di Rieti</a></span> | <span class="published">Giu 17, 2026</span> | <a href="https://www.amicidirieti.it/category/cultura/i-territori-della-sabina/" rel="tag">i territori della Sabina</a></p><div class="post-content"><div class="post-content-inner"><p>A cura di Maurizio MarchettiVenerdì 15 maggio 2026, alle 16, nell’aula magna dell’istituto delle Suore di Santa Filippa Mareri a Borgo San Pietro di Petrella del Salto (Rieti) è stato presentato il libro “Da Farfa al Matenano. Scritti in memoria di Tersilio Leggio,...</p>
</div></div>			
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			<article id="post-239498" class="et_pb_post clearfix et_pb_blog_item_6_2 post-239498 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-i-territori-della-sabina">

				<div class="et_pb_image_container"><a href="https://www.amicidirieti.it/archeologia-pubblica-nella-valle-del-turano/" class="entry-featured-image-url"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-archeologia-pubbli-3530f5-400x250.jpg" alt="Archeologia Pubblica nella Valle del Turano" class="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-archeologia-pubbli-3530f5.jpg 479w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-archeologia-pubbli-3530f5-400x250.jpg 480w " sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw "  width="400" height="250" /></a></div>
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													<a href="https://www.amicidirieti.it/archeologia-pubblica-nella-valle-del-turano/">Archeologia Pubblica nella Valle del Turano</a>
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					<p class="post-meta">da <span class="author vcard"><a href="https://www.amicidirieti.it/author/maurizio-marchetti/" title="Post di Maurizio Marchetti" rel="author">Maurizio Marchetti</a></span> | <span class="published">Giu 17, 2026</span> | <a href="https://www.amicidirieti.it/category/cultura/i-territori-della-sabina/" rel="tag">i territori della Sabina</a></p><div class="post-content"><div class="post-content-inner"><p>A cura di Maurizio Marchetti“Si torni a scavare…” è l'esortazione espressa dall’emerito archeologo Filppo Coarelli nel corso del suo intervento che ha aperto il riuscitissimo Festival dei Popoli Italici (svoltosi a Rieti l’8-9-10 maggio 2026) e che nel 1958 scavò...</p>
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		<title>Ancora su alcune sante nella nostra storia (Filippa, Rosalia, Francesca Romana)</title>
		<link>https://www.amicidirieti.it/ancora-su-alcune-sante-nella-nostra-storia-filippa-rosalia-francesca-romana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Marchetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 09:58:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[i territori della Sabina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.amicidirieti.it/ancora-su-alcune-sante-nella-nostra-storia-filippa-rosalia-francesca-romana/">Ancora su alcune sante nella nostra storia (Filippa, Rosalia, Francesca Romana)</a> proviene da <a href="https://www.amicidirieti.it">Amici di Rieti</a>.</p>
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				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/02/Cultura-Territorio-della-Sabina-Ancora-su-alcune-Sante-della-nostra-storia-fig.-1-incisione-su-castello-di-Rocca-Sinibalda-dellinizio-del-XX-secolo.-Collezione-privata.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title=""><span class="et_pb_image_wrap "><img loading="lazy" decoding="async" width="1688" height="1578" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/02/Cultura-Territorio-della-Sabina-Ancora-su-alcune-Sante-della-nostra-storia-fig.-1-incisione-su-castello-di-Rocca-Sinibalda-dellinizio-del-XX-secolo.-Collezione-privata.jpg" alt="" title="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/02/Cultura-Territorio-della-Sabina-Ancora-su-alcune-Sante-della-nostra-storia-fig.-1-incisione-su-castello-di-Rocca-Sinibalda-dellinizio-del-XX-secolo.-Collezione-privata.jpg 1688w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/02/Cultura-Territorio-della-Sabina-Ancora-su-alcune-Sante-della-nostra-storia-fig.-1-incisione-su-castello-di-Rocca-Sinibalda-dellinizio-del-XX-secolo.-Collezione-privata-1280x1197.jpg 1280w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/02/Cultura-Territorio-della-Sabina-Ancora-su-alcune-Sante-della-nostra-storia-fig.-1-incisione-su-castello-di-Rocca-Sinibalda-dellinizio-del-XX-secolo.-Collezione-privata-980x916.jpg 980w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/02/Cultura-Territorio-della-Sabina-Ancora-su-alcune-Sante-della-nostra-storia-fig.-1-incisione-su-castello-di-Rocca-Sinibalda-dellinizio-del-XX-secolo.-Collezione-privata-480x449.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 1688px, 100vw" class="wp-image-238876" /></span></a>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: center;"><strong>fig. 1</strong> &#8211; I<span style="font-weight: 400;">ncisione su castello di Rocca Sinibalda dell&#8217;inizio del XX secolo. Collezione privata</span></p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_62  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><span style="font-weight: 400;">Nell’articolo “<a href="https://www.amicidirieti.it/espugnate-il-castello-di-rigatti-de-leoni-vs-mareri-s-francesca-romana/" target="_blank" rel="noopener">Espugnate il Castello di Rigatti</a>” abbiamo ricordato un episodio di confine (1615), che segnò un duro colpo per l&#8217;antica nobile famiglia </span><b>de Leoni di Carsoli</b><span style="font-weight: 400;">, indotta dal Viceré a punire i </span><b>Mareri</b><span style="font-weight: 400;"> per la protezione data ai briganti in quel Castello. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Rinviamo al nostro precedente articolo sul sito per l’intera narrazione, ricordando qui la discendenza diretta dei de Leoni da </span><b>Santa Francesca Romana</b><span style="font-weight: 400;">, nota alla devozione romana col nome di Ciccolella. Perché ricordiamo l&#8217;episodio? Perché dei Mareri abbiamo ultimamente citato tra i Santi sabini l’ava di qualche secolo </span><b>Santa Filippa Mareri</b><span style="font-weight: 400;">, nata a Petrella Salto nella frazione di Castel Mareri (1190-1236) e ne abbiamo accennato la parentela con </span><b>Santa Rosalia</b><span style="font-weight: 400;"> (1130-1170), non approfondendo il complesso e non ancora definitivo quadro genealogico riguardante il legame tra le due Sante. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Entrambe sono esposte al vanto e alla devozione nella volta della cappella affrescata nel 1749 su commissione di Raimondo de Sangro, settimo principe di Sansevero, in quanto orgoglio della casata come ramo dei conti dei Marsi. Su questa declinazione si   è appunto accennata la complessità dell’albero genealogico rappresentato dal celebre principe nell’altrettanto celebre cappella del Cristo Velato in Napoli. Tra certezze e supposizioni, la famiglia de Sangro discenderebbe da </span><b>Berardo “il Francisco”</b><span style="font-weight: 400;">, fondatore della casata dei Berardi detta anche dei Conti dei Marsi, discendenti di Carlo Magno. </span></p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_image et_pb_image_28">
				
				
				
				
				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/02/Cultura-Territorio-della-Sabina-Ancora-su-alcune-Sante-della-nostra-storia-fig.-2-albero-genealogico-dalla-biblioteca-del-monastero-benedettino-di-Monreale.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title=""><span class="et_pb_image_wrap "><img loading="lazy" decoding="async" width="831" height="1599" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/02/Cultura-Territorio-della-Sabina-Ancora-su-alcune-Sante-della-nostra-storia-fig.-2-albero-genealogico-dalla-biblioteca-del-monastero-benedettino-di-Monreale.jpg" alt="" title="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/02/Cultura-Territorio-della-Sabina-Ancora-su-alcune-Sante-della-nostra-storia-fig.-2-albero-genealogico-dalla-biblioteca-del-monastero-benedettino-di-Monreale.jpg 831w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/02/Cultura-Territorio-della-Sabina-Ancora-su-alcune-Sante-della-nostra-storia-fig.-2-albero-genealogico-dalla-biblioteca-del-monastero-benedettino-di-Monreale-480x924.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 831px, 100vw" class="wp-image-238881" /></span></a>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_63  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: center;"><strong>fig. 2</strong> &#8211; A<span style="font-weight: 400;">lbero genealogico dalla biblioteca del monastero benedettino di Monreale</span></p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_64  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><span style="font-weight: 400;">A questo punto viene in aiuto il fondamentale e probante contributo alla storia dei Conti dei Marsi, divenuto ramo dei de Sangro, offerto dall’ Accademia Fides et Ratio San Berardo di Pescina, con il particolare impegno dei fondatori, il dr. <strong>Franco Francesco Zazzara e la prof. Graziella Di Salvatore</strong>, che ringrazio per il contributo e la disponibilità. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il tema si svolge attraverso imponenti ricerche principalmente presso archivi abbaziali da Farfa a Palermo e tenendo come riferimento, per quanto d’interesse, le pagine di Pietro Antonio Tornamira, monaco benedettino (1674), che ha indagato e documentato la “<strong>Prosapia Paterna e Materna di Santa Rosalia</strong>”, ristampato e commentato dai due fondatori dell’Accademia nel volume “Santa Rosalia di Palermo e San Berardo dei Marsi, Vescovo e Cardinale: una interessante parentela” (2012). </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Tornamira faceva poi riferimento a Francesco Zazzara, solo omonimo dell’autore, che nel 1615 aveva scritto “Historia della nobiltà d’Italia”, che viene considerato fonte autorevole e attendibile della discendenza di Santa Rosalia in quanto basata sui registri farfensi, trascrivendovi le importanti donazioni dei Conti Berardi/dei Marsi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quindi con chiarezza e decisione, l’autore afferma che “<strong>Sinibaldo, figlio di Teodino</strong> (fratello di San Berardo, Vescovo dei Marsi) <strong>è il padre di Santa Rosalia</strong>”. A questo punto può intravedersi della luce sulle relazioni parentali, per quanto intricate comunque appaiano.</span></p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_image et_pb_image_29">
				
				
				
				
				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/02/Cultura-Territorio-della-Sabina-Ancora-su-alcune-Sante-della-nostra-storia-fig.-3-albero-genealogico-disegnato-da-Franco-Zazzara.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title=""><span class="et_pb_image_wrap "><img loading="lazy" decoding="async" width="664" height="1000" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/02/Cultura-Territorio-della-Sabina-Ancora-su-alcune-Sante-della-nostra-storia-fig.-3-albero-genealogico-disegnato-da-Franco-Zazzara.jpg" alt="" title="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/02/Cultura-Territorio-della-Sabina-Ancora-su-alcune-Sante-della-nostra-storia-fig.-3-albero-genealogico-disegnato-da-Franco-Zazzara.jpg 664w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/02/Cultura-Territorio-della-Sabina-Ancora-su-alcune-Sante-della-nostra-storia-fig.-3-albero-genealogico-disegnato-da-Franco-Zazzara-480x723.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 664px, 100vw" class="wp-image-238885" /></span></a>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_65  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: center;"><strong>fig. 3</strong> &#8211; A<span style="font-weight: 400;">lbero genealogico disegnato da Franco Zazzara</span></p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_66  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><span style="font-weight: 400;">Torna all’attenzione la Cappella Sansevero, dove tra gli avi illustri compaiono San Berardo, Vescovo e Cardinale dei Marsi, Santa Rosalia e Santa Filippa Mareri, entrambe nominate dei Conti dei Marsi. Ricordiamo che il Principe de Sangro è ramo dei Conti dei Marsi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E allora con l’<strong>aiuto dell’albero genealogico</strong> di Santa Rosalia e di San Berardo dalla biblioteca del monastero dei Benedettini di Monreale (PA) e dell’elaborazione dell’albero di San Berardo, di Santa Rosalia e di Santa Filippa, disegnata da Franco Zazzara nel 2012, alberi che riportiamo entrambi, si può più serenamente pervenire ad alcune affermazioni. Ripartiamo come base d&#8217;ipotesi dal Castello di Rocca Sinibalda, dove era Conte Sinibaldo Sinibaldi o Sinibaldo dei Marsi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Egli risulta padre di Santa Rosalia e di Filippo Mareri, che fu padre di Santa Filippa Mareri. Filippo Mareri, entrato in possesso del <strong>feudo Castel Mareri</strong>, frazione di Petrella del Salto, assunse come proprio il nome del feudo, successivamente elevato a contea. </span></p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_image et_pb_image_30">
				
				
				
				
				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/02/OK-Cultura-Territorio-della-Sabina-Ancora-su-alcune-Sante-della-nostra-storia-fig.-4-affresco-su-S.-Filippa-Mareri-del-XIII-sec.-in-Borgo-San-Pietro.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title=""><span class="et_pb_image_wrap "><img loading="lazy" decoding="async" width="918" height="999" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/02/OK-Cultura-Territorio-della-Sabina-Ancora-su-alcune-Sante-della-nostra-storia-fig.-4-affresco-su-S.-Filippa-Mareri-del-XIII-sec.-in-Borgo-San-Pietro.jpg" alt="" title="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/02/OK-Cultura-Territorio-della-Sabina-Ancora-su-alcune-Sante-della-nostra-storia-fig.-4-affresco-su-S.-Filippa-Mareri-del-XIII-sec.-in-Borgo-San-Pietro.jpg 918w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/02/OK-Cultura-Territorio-della-Sabina-Ancora-su-alcune-Sante-della-nostra-storia-fig.-4-affresco-su-S.-Filippa-Mareri-del-XIII-sec.-in-Borgo-San-Pietro-480x522.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 918px, 100vw" class="wp-image-238888" /></span></a>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_67  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: center;"><strong>fig. 4</strong> &#8211; A<span style="font-weight: 400;">ffresco su S. Filippa Mareri del XIII sec. in Borgo San Pietro</span></p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_68  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><span style="font-weight: 400;"><strong>Santa Rosalia è dunque zia di Santa Filippa</strong> e discende dai Conti Berardi/dei Marsi, risalendo a Pipino Re d’Italia, figlio di<strong> Carlo Magno</strong>. I Berardi arrivarono nella Marsica nel 920 con Berardo Francesco (il Francese). Per chiudere con i Santi della Cappella Sansevero, abbiamo San Berardo Cardinale Vescovo, nato a Colle di Monte Bove di Carsoli (1079-1130), fratello di Teodino Conte dei Marsi, padre di Sinibaldo Sinibaldi, quindi zio di Santa Rosalia e Santa Filippa. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il <strong>luogo di nascita di Santa Rosalia sembrerebbe essere Palermo</strong>, ma alcuni sostengono che fu invece concepita a Rocca Sinibalda. Potremmo considerare, faticosamente, assolto in qualche misura il debito di chiarezza? I conti dei Marsi si estinsero nel 1388 con la morte di Tommaso Berardi, ultimo della casata. Quanto alla famiglia di Sangro si apprende che discende da un Oderisio, pronipote del succitato Berardo “il Francisco”, fondatore della casata dei Berardi nota come Conti dei Marsi; avendo ereditato dal padre Rainaldo il feudo di Sangro mutò il proprio cognome col nome del feudo, diventando il 1° conte de Sangro nel 1093. </span><span style="font-weight: 400;">E così anche Raimondo VII conte di Sangro ha la sua ragione nella sua Cappella. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se vogliamo proseguire in quello che potrebbe sembrare un “metainvito” in una suggestione sincretica, cui pare alluda nella postfazione del libro, con riguardo a questa ricerca, la coautrice professoressa (filosofia) <strong>Graziella Di Salvatori</strong>, possiamo convocare San Berardo cardinale e vescovo dei Marsi, zio delle due Sante in argomento, per portarci a Palestrina. Papa Pasquale II ebbe in molta stima Berardo, che nominò cardinale nel 1109 e lo invitò alla solenne consacrazione a Palestrina del Duomo di S. Agapito nel 1117. Nei dipinti dell’abside si trova raffigurata S. Rosalia “sulla testa” di San Berardo, seduto accanto a San Benedetto da Norcia. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Accanto a palazzo Barberini vi è poi una chiesa intitolata a S. Rosalia, divenuta <strong>compatrona di Palestrina per averla liberata dalla peste</strong> (1656 -1657). Va ora segnalato che a Rocca Sinibalda vi è il culto del Santo Patrono Agapito che risale al XIII secolo, un “invio” di S. Rosalia da Palestrina o c’entra lo zio San Berardo? Un’altra singolare cointitolazione scoperta a Milano: la bella e importante chiesa di Santa Francesca Romana (1610) ha nel 1673 aggiunto al titolo di S. Francesca Romana anche quello di S. Rosalia. </span></p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_image et_pb_image_31">
				
				
				
				
				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/02/Cultura-Territorio-della-Sabina-Ancora-su-alcune-Sante-della-nostra-storia-fig.-5-statua-di-S.-Rosalia-nella-facciata-della-chiesa-di-S.-Rosalia-e-S.-Francesca-Romana.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title=""><span class="et_pb_image_wrap "><img loading="lazy" decoding="async" width="867" height="1057" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/02/Cultura-Territorio-della-Sabina-Ancora-su-alcune-Sante-della-nostra-storia-fig.-5-statua-di-S.-Rosalia-nella-facciata-della-chiesa-di-S.-Rosalia-e-S.-Francesca-Romana.jpg" alt="" title="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/02/Cultura-Territorio-della-Sabina-Ancora-su-alcune-Sante-della-nostra-storia-fig.-5-statua-di-S.-Rosalia-nella-facciata-della-chiesa-di-S.-Rosalia-e-S.-Francesca-Romana.jpg 867w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/02/Cultura-Territorio-della-Sabina-Ancora-su-alcune-Sante-della-nostra-storia-fig.-5-statua-di-S.-Rosalia-nella-facciata-della-chiesa-di-S.-Rosalia-e-S.-Francesca-Romana-480x585.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 867px, 100vw" class="wp-image-238893" /></span></a>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: center;"><strong>fig. 5</strong> &#8211; S<span style="font-weight: 400;">tatua di S. Rosalia nella facciata della chiesa di S. Rosalia e S. Francesca Romana</span></p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_70  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><span style="font-weight: 400;">Due Sante fuori dalla loro geografia, ma la storia ne ha ricordato altre &#8211; vedi l’inizio dell’articolo &#8211; con il non felice episodio familiare che vide i discendenti di S. Francesca contro i Mareri di Rigatti (1615). Per non lasciare appannato il nome e la grande storia dei Mareri, nel XVII secolo diventati </span><b>Vincenti Mareri</b><span style="font-weight: 400;">, viene da ricordare un episodio citato dal conte Giovanni Vincenti Mareri sulla rivista Latina Gens, n. 9,1930: “Francesco Mareri (marito di Lavinia Savelli… discendente di Onorio III), valoroso e brillante cavaliere, che molto si distinse alla battaglia di Pavia (1525), custode di Francesco I nella prigionia di Pizzighettone, da Carlo V fatto Continuo del Regno di Napoli e quindi addetto alla persona del Viceré, governatore di Abruzzo e Capitano Generale delle Galere di Spagna”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Infine, essendo quest’anno l’Aquila, con Rieti, Capitale Italiana della Cultura, ricordiamo anche che <strong>Tommaso Mareri</strong>, fratello di Santa Filippa, è considerato il “Costruttore” dell’Aquila in quanto, secondo varie fonti, partecipò attivamente alla sua fondazione (“Sabina un mosaico di signorie”, Tersilio Leggio, 2022).</span></p></div>
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				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/02/Cultura-Territorio-della-Sabina-Ancora-su-alcune-Sante-della-nostra-storia-fig.-6-facciata-della-chiesa-di-S.-Rosalia-e-S.-Francesca-Romana.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title=""><span class="et_pb_image_wrap "><img loading="lazy" decoding="async" width="1080" height="1700" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/02/Cultura-Territorio-della-Sabina-Ancora-su-alcune-Sante-della-nostra-storia-fig.-6-facciata-della-chiesa-di-S.-Rosalia-e-S.-Francesca-Romana.jpg" alt="" title="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/02/Cultura-Territorio-della-Sabina-Ancora-su-alcune-Sante-della-nostra-storia-fig.-6-facciata-della-chiesa-di-S.-Rosalia-e-S.-Francesca-Romana.jpg 1080w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/02/Cultura-Territorio-della-Sabina-Ancora-su-alcune-Sante-della-nostra-storia-fig.-6-facciata-della-chiesa-di-S.-Rosalia-e-S.-Francesca-Romana-980x1543.jpg 980w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/02/Cultura-Territorio-della-Sabina-Ancora-su-alcune-Sante-della-nostra-storia-fig.-6-facciata-della-chiesa-di-S.-Rosalia-e-S.-Francesca-Romana-480x756.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1080px, 100vw" class="wp-image-238896" /></span></a>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: center;"><strong>fig. 6</strong> &#8211; F<span style="font-weight: 400;">acciata della chiesa di S. Rosalia e S. Francesca Romana</span></p></div>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p>Altri contenuti da I Territori della Sabina</p></div>
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			<article id="post-239649" class="et_pb_post clearfix et_pb_blog_item_7_0 post-239649 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-i-territori-della-sabina">

				<div class="et_pb_image_container"><a href="https://www.amicidirieti.it/dalla-sibilla-appenninica-agli-angeli-del-campidoglio-sibille-in-transito/" class="entry-featured-image-url"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/1-400x250.jpg" alt="Dalla Sibilla Appenninica agli Angeli del Campidoglio – Sibille in transito" class="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/1.jpg 479w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/1-400x250.jpg 480w " sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw "  width="400" height="250" /></a></div>
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													<a href="https://www.amicidirieti.it/dalla-sibilla-appenninica-agli-angeli-del-campidoglio-sibille-in-transito/">Dalla Sibilla Appenninica agli Angeli del Campidoglio – Sibille in transito</a>
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					<p class="post-meta">da <span class="author vcard"><a href="https://www.amicidirieti.it/author/maurizio-marchetti/" title="Post di Maurizio Marchetti" rel="author">Maurizio Marchetti</a></span> | <span class="published">Lug 16, 2026</span> | <a href="https://www.amicidirieti.it/category/cultura/i-territori-della-sabina/" rel="tag">i territori della Sabina</a></p><div class="post-content"><div class="post-content-inner"><p>A cura di Maurizio MarchettiCascia, 22 maggio. Nel cuore dell’Appennino è particolarmente celebrata la festa di Santa Rita. Un luogo caro agli Agostiniani, con la comunità di monache agostiniane che hanno la custodia della Santa delle cose impossibili perché, come si...</p>
</div></div>			
			</article>
				
			<article id="post-239503" class="et_pb_post clearfix et_pb_blog_item_7_1 post-239503 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-i-territori-della-sabina">

				<div class="et_pb_image_container"><a href="https://www.amicidirieti.it/tersilio-leggio-ricordato-al-monastero-di-santa-filippa-mareri/" class="entry-featured-image-url"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-ri-4e2726-400x250.jpg" alt="Tersilio Leggio ricordato al Monastero di Santa Filippa Mareri" class="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-ri-4e2726.jpg 479w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-ri-4e2726-400x250.jpg 480w " sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw "  width="400" height="250" /></a></div>
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													<a href="https://www.amicidirieti.it/tersilio-leggio-ricordato-al-monastero-di-santa-filippa-mareri/">Tersilio Leggio ricordato al Monastero di Santa Filippa Mareri</a>
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					<p class="post-meta">da <span class="author vcard"><a href="https://www.amicidirieti.it/author/7hh7xa2sg7ji/" title="Post di Amici di Rieti" rel="author">Amici di Rieti</a></span> | <span class="published">Giu 17, 2026</span> | <a href="https://www.amicidirieti.it/category/cultura/i-territori-della-sabina/" rel="tag">i territori della Sabina</a></p><div class="post-content"><div class="post-content-inner"><p>A cura di Maurizio MarchettiVenerdì 15 maggio 2026, alle 16, nell’aula magna dell’istituto delle Suore di Santa Filippa Mareri a Borgo San Pietro di Petrella del Salto (Rieti) è stato presentato il libro “Da Farfa al Matenano. Scritti in memoria di Tersilio Leggio,...</p>
</div></div>			
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			<article id="post-239498" class="et_pb_post clearfix et_pb_blog_item_7_2 post-239498 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-i-territori-della-sabina">

				<div class="et_pb_image_container"><a href="https://www.amicidirieti.it/archeologia-pubblica-nella-valle-del-turano/" class="entry-featured-image-url"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-archeologia-pubbli-3530f5-400x250.jpg" alt="Archeologia Pubblica nella Valle del Turano" class="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-archeologia-pubbli-3530f5.jpg 479w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-archeologia-pubbli-3530f5-400x250.jpg 480w " sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw "  width="400" height="250" /></a></div>
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													<a href="https://www.amicidirieti.it/archeologia-pubblica-nella-valle-del-turano/">Archeologia Pubblica nella Valle del Turano</a>
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					<p class="post-meta">da <span class="author vcard"><a href="https://www.amicidirieti.it/author/maurizio-marchetti/" title="Post di Maurizio Marchetti" rel="author">Maurizio Marchetti</a></span> | <span class="published">Giu 17, 2026</span> | <a href="https://www.amicidirieti.it/category/cultura/i-territori-della-sabina/" rel="tag">i territori della Sabina</a></p><div class="post-content"><div class="post-content-inner"><p>A cura di Maurizio Marchetti“Si torni a scavare…” è l'esortazione espressa dall’emerito archeologo Filppo Coarelli nel corso del suo intervento che ha aperto il riuscitissimo Festival dei Popoli Italici (svoltosi a Rieti l’8-9-10 maggio 2026) e che nel 1958 scavò...</p>
</div></div>			
			</article>
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	<div class="alignleft"><a href="https://www.amicidirieti.it/category/cultura/i-territori-della-sabina/feed/page/2/?et_blog" >&laquo; Post precedenti</a></div>
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			</div></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amicidirieti.it/ancora-su-alcune-sante-nella-nostra-storia-filippa-rosalia-francesca-romana/">Ancora su alcune sante nella nostra storia (Filippa, Rosalia, Francesca Romana)</a> proviene da <a href="https://www.amicidirieti.it">Amici di Rieti</a>.</p>
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		<title>Santi Patroni e Santi Protettori in Sabina &#8211; Parte II</title>
		<link>https://www.amicidirieti.it/santi-patroni-e-santi-protettori-in-sabina-parte-ii/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Marchetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2026 12:35:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[i territori della Sabina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.amicidirieti.it/?p=238832</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.amicidirieti.it/santi-patroni-e-santi-protettori-in-sabina-parte-ii/">Santi Patroni e Santi Protettori in Sabina &#8211; Parte II</a> proviene da <a href="https://www.amicidirieti.it">Amici di Rieti</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><div class="et_pb_section et_pb_section_29 et_animated et_pb_fullwidth_section et_section_regular section_has_divider et_pb_bottom_divider et_pb_top_divider" >
				
				
				
				
				
				
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				<div class="et_pb_text_inner">Santi Patroni e Santi Protettori in Sabina &#8211; Parte II</div>
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				<div class="et_pb_text_inner">A cura di  </div>
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				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-2-fig.-1-Officia-Sanctorum-Dioecesis-Sabinensis-MDCCLVI.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title=""><span class="et_pb_image_wrap "><img loading="lazy" decoding="async" width="913" height="1326" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-2-fig.-1-Officia-Sanctorum-Dioecesis-Sabinensis-MDCCLVI.jpg" alt="" title="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-2-fig.-1-Officia-Sanctorum-Dioecesis-Sabinensis-MDCCLVI.jpg 913w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-2-fig.-1-Officia-Sanctorum-Dioecesis-Sabinensis-MDCCLVI-480x697.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 913px, 100vw" class="wp-image-238834" /></span></a>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: center;"><strong>fig. 1</strong> &#8211; Officia Sanctorum Diœcesis Sabinensis MDCCLVI</p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_76  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><span style="font-weight: 400;">Di Santi Sabini autoctoni possiamo ricordare la più recente </span><b>Santa Agostina Pietrantoni</b><span style="font-weight: 400;">, nata a Pozzaglia nel 1864, che, vestito l’abito religioso, divenne infermiera nel 1887 all’ospedale Santo Spirito di Roma dove fu assassinata da un suo assistito due anni dopo. Fu canonizzata da Giovanni Paolo II il 18 aprile 1999. Il suo culto non ha sostituito la tutt’oggi Patrona </span><b>Santa Ulpia Candida Martire</b><span style="font-weight: 400;">; trattasi di un “corpo santo” come venivano chiamate le reliquie di santi martiri estratte dalle catacombe, donato da un sacerdote di Pozzaglia ed esposto al culto dal 1758. E di corpi santi e di patronati singolari vi sono molti casi. Da ricordare quanto al riguardo scrisse Benedetto Croce nel suo ineguagliabile saggio critico sulle origini ed il culto di </span><b>Santa Filomena</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Merita anche segnalare quanto riportato da Venanzio Varano della Vergiliana in merito a </span><b>San Felice</b><span style="font-weight: 400;"> patrono di Poggio Bustone, nel suo “La Valle Santa”, 1923, libro di forte spiritualità francescana che dette il nome al territorio dei quattro santuari reatini. L’allora parroco di Poggio Bustone raccontò che un tal fra Felice Mostarda sognò il Santo del suo nome che gli indicò la sua sepoltura presso le catacombe di San Callisto. Fu interessato il regnante Papa Pio VI e, infine, si trovarono le spoglie nel luogo indicato in sogno che furono donate al frate perché le portasse al suo paese. Il Santo “ritrovato” fu subito attivo guarendo la figlia della principessa di Piombino che grata dotò arredi e mezzi per il trasporto a Poggio Bustone, ove giunse nel 1776 con devozione che addirittura prevalse sul pur affermato culto di S. Francesco e dov’è tutt’oggi venerato come Protettore. Nulla quindi a che vedere con altro venerato e più noto </span><b>San Felice da Cantalice</b><span style="font-weight: 400;"> che a Cantalice nacque nel 1513 e fu riconosciuto Santo Protettore della città nel 1989 per la grande richiesta dei fedeli, motivando che l’antico Patrono S. Gregorio Magno fosse da ritenere “estinto”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Avendo citato Venanzio Varano, vale ricordare quanto già riportato in precedenza su </span><b>San Venanzio</b><span style="font-weight: 400;"> protettore dei </span><b>Duchi di Varano</b><span style="font-weight: 400;"> e anche Patrono della loro città di residenza. Il Santo è diventato protettore delle cadute materiali (e spirituali) essendo stato gettato per tre volte dalle mura di Camerino rimanendo illeso; potrebbe quindi anche essere protettore dei vari “Cammini dei Pellegrini” con il già preposto San Giacomo di Campostela. Aggiungiamo che S. Venanzio dal Duecento circa è anche Santo Patrono di Marcetelli montano borgo sabino. Da segnalare ancora nell’inesauribile patrimonio storico devozionale dei Santi venerati, la vicenda delle reliquie di </span><b>Santo Stefano protomartire Patrono di Selci</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_image et_pb_image_34">
				
				
				
				
				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-2-fig.-2-Santino-di-S.-Felice-da-Cantalice.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title=""><span class="et_pb_image_wrap "><img loading="lazy" decoding="async" width="1080" height="1317" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-2-fig.-2-Santino-di-S.-Felice-da-Cantalice.jpg" alt="" title="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-2-fig.-2-Santino-di-S.-Felice-da-Cantalice.jpg 1080w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-2-fig.-2-Santino-di-S.-Felice-da-Cantalice-980x1195.jpg 980w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-2-fig.-2-Santino-di-S.-Felice-da-Cantalice-480x585.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1080px, 100vw" class="wp-image-238838" /></span></a>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_77  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: center;"><strong>fig. 2</strong> &#8211; Santino di S. Felice da Cantalice</p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_78  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><span style="font-weight: 400;">Secondo quanto riportato dal Cardinal Piazza (“La gerarchia cardinalizia”, 1703), agli inizi del ’700 si venerava un’ampolla deI sangue di Santo Stefano Protomartire donato dai Cesi signori del luogo. In occasione della sua visita nel 1779 &#8211; racconta il Cardinal Corsini &#8211;  il sangue si sarebbe liquefatto raggiungendo l’ebollizione. Secondo la memoria locale l’ampolla fu portata in processione fino al 1950 e successivamente non se ne hanno più notizie. Rimane una voce secondo cui l’ex parroco di Selci l’avrebbe consegnata alla curia di Poggio Mirteto per motivi di più sicura conservazione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si tratta di un’ipotesi di qualche fondamento considerando le importanti reliquie custodite in Diocesi, arricchite dai due reliquiari che il </span><b>vescovo Paolo De Sanctis</b><span style="font-weight: 400;"> compose quando lasciò la Diocesi nel 1896 per divenire Vicario del Capitolo Lateranense e che sono stati donati alla Cattedrale di Poggio Mirteto dove il De Sanctis ha il cenotafio nella Cappella del Sagramento. Detti reliquiari sono interessanti in quanto il De Sanctis, apprezzato cultore di storia sabina, ha inteso riunire le “particulas sacras ex authenticis monumentis” di 22 Santi principalmente di riferimento francescano (S. Francesco, S. Chiara, S. Antonio da Padova, S. Bernardino da Siena, S. Giuseppe da Leonessa, S. Felice da Cantalice, S. Bonaventura…).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> L&#8217;importanza devozionale per il Santo Patrono si ritrova esemplare, sia pure con tutta la leggerezza del contesto, anche nel film “Il Santo Patrono” con protagonista Lucio Dalla, girato nel 1972 a </span><b>Colle di Tora</b><span style="font-weight: 400;"> coinvolgendo i locali che si oppongono nel film con partecipazione alla decisione di un cambiamento del Santo Patrono. </span></p></div>
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				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-2-fig.-3-Uno-dei-Reliquiari-del-De-Sanctis.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title=""><span class="et_pb_image_wrap "><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="720" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-2-fig.-3-Uno-dei-Reliquiari-del-De-Sanctis.jpg" alt="" title="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-2-fig.-3-Uno-dei-Reliquiari-del-De-Sanctis.jpg 960w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-2-fig.-3-Uno-dei-Reliquiari-del-De-Sanctis-480x360.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 960px, 100vw" class="wp-image-238839" /></span></a>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: center;"><strong>fig. 3</strong> &#8211; Uno dei Reliquiari del De Sanctis</p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_80  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><span style="font-weight: 400;">Sui Santi, anche a voler rimanere in territorio Sabino, c’è da perdere il filo del discorso, ma vagando per la vaga Sabina viene in mente la canzone di Nicola di Bari “Vagabondo” (“…. </span><i><span style="font-weight: 400;">qualche Santo mi guiderà</span></i><span style="font-weight: 400;"> &#8230;”). </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per chi fosse interessato all’argomento, oltre alla appassionata saggistica “sul campo” di don Luciano Candotti e ai tanti saggi illuminanti della prof. Ileana Tozzi e di altri valenti studiosi di storia locale, rimandiamo decisamente alla fondamentale e completa ricerca  che considera i vari profili tematici “</span><i><span style="font-weight: 400;">I Santi Patroni del Lazio, La Provincia di Rieti</span></i><span style="font-weight: 400;">”, 2 Tomi, 2007, edito dalla Regione Lazio, a cura di Sofia Boesch Gaiano, Letizia Ermini Pani, con la collaborazione tra gli altri di Tommaso Caliò e Tersilio Leggio. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un riferimento anche alla Associazione Italiana per lo Studio della Santità, dei Culti e dell’Agiografia di cui è  attuale Presidente Tommaso Caliò, che ho avuto modo di conoscere quando ancora vi era presente il mio carissimo  compagno di classe dei cinque anni  del liceo Visconti, Francesco Scorza Barcellona, prof. di Agiografia a Tor Vergata, che ho rincontrato poco prima che ci lasciasse nel 2021 e che mi ha fatto conoscere l’Associazione con l’inaspettata, per me, sede a Rieti presso la Biblioteca Comunale Paroniana. Non me ne voglia per quanto ho scritto </span><i><span style="font-weight: 400;">sine titulo</span></i><span style="font-weight: 400;">.</span></p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_image et_pb_image_36">
				
				
				
				
				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-2-fig.-4-Autentica-di-Reliquiario-del-De-Sanctis-riferito-a-Santi-francescani.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title=""><span class="et_pb_image_wrap "><img loading="lazy" decoding="async" width="1974" height="1303" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-2-fig.-4-Autentica-di-Reliquiario-del-De-Sanctis-riferito-a-Santi-francescani.jpg" alt="" title="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-2-fig.-4-Autentica-di-Reliquiario-del-De-Sanctis-riferito-a-Santi-francescani.jpg 1974w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-2-fig.-4-Autentica-di-Reliquiario-del-De-Sanctis-riferito-a-Santi-francescani-1280x845.jpg 1280w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-2-fig.-4-Autentica-di-Reliquiario-del-De-Sanctis-riferito-a-Santi-francescani-980x647.jpg 980w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-2-fig.-4-Autentica-di-Reliquiario-del-De-Sanctis-riferito-a-Santi-francescani-480x317.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 1974px, 100vw" class="wp-image-238841" /></span></a>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: center;"><strong>fig. 4</strong> &#8211; Autentica di Reliquiario del De Sanctis riferito a Santi francescani</p></div>
			</div>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p>Altri contenuti da I Territori della Sabina</p></div>
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			<article id="post-239649" class="et_pb_post clearfix et_pb_blog_item_8_0 post-239649 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-i-territori-della-sabina">

				<div class="et_pb_image_container"><a href="https://www.amicidirieti.it/dalla-sibilla-appenninica-agli-angeli-del-campidoglio-sibille-in-transito/" class="entry-featured-image-url"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/1-400x250.jpg" alt="Dalla Sibilla Appenninica agli Angeli del Campidoglio – Sibille in transito" class="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/1.jpg 479w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/1-400x250.jpg 480w " sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw "  width="400" height="250" /></a></div>
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													<a href="https://www.amicidirieti.it/dalla-sibilla-appenninica-agli-angeli-del-campidoglio-sibille-in-transito/">Dalla Sibilla Appenninica agli Angeli del Campidoglio – Sibille in transito</a>
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					<p class="post-meta">da <span class="author vcard"><a href="https://www.amicidirieti.it/author/maurizio-marchetti/" title="Post di Maurizio Marchetti" rel="author">Maurizio Marchetti</a></span> | <span class="published">Lug 16, 2026</span> | <a href="https://www.amicidirieti.it/category/cultura/i-territori-della-sabina/" rel="tag">i territori della Sabina</a></p><div class="post-content"><div class="post-content-inner"><p>A cura di Maurizio MarchettiCascia, 22 maggio. Nel cuore dell’Appennino è particolarmente celebrata la festa di Santa Rita. Un luogo caro agli Agostiniani, con la comunità di monache agostiniane che hanno la custodia della Santa delle cose impossibili perché, come si...</p>
</div></div>			
			</article>
				
			<article id="post-239503" class="et_pb_post clearfix et_pb_blog_item_8_1 post-239503 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-i-territori-della-sabina">

				<div class="et_pb_image_container"><a href="https://www.amicidirieti.it/tersilio-leggio-ricordato-al-monastero-di-santa-filippa-mareri/" class="entry-featured-image-url"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-ri-4e2726-400x250.jpg" alt="Tersilio Leggio ricordato al Monastero di Santa Filippa Mareri" class="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-ri-4e2726.jpg 479w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-ri-4e2726-400x250.jpg 480w " sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw "  width="400" height="250" /></a></div>
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													<a href="https://www.amicidirieti.it/tersilio-leggio-ricordato-al-monastero-di-santa-filippa-mareri/">Tersilio Leggio ricordato al Monastero di Santa Filippa Mareri</a>
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					<p class="post-meta">da <span class="author vcard"><a href="https://www.amicidirieti.it/author/7hh7xa2sg7ji/" title="Post di Amici di Rieti" rel="author">Amici di Rieti</a></span> | <span class="published">Giu 17, 2026</span> | <a href="https://www.amicidirieti.it/category/cultura/i-territori-della-sabina/" rel="tag">i territori della Sabina</a></p><div class="post-content"><div class="post-content-inner"><p>A cura di Maurizio MarchettiVenerdì 15 maggio 2026, alle 16, nell’aula magna dell’istituto delle Suore di Santa Filippa Mareri a Borgo San Pietro di Petrella del Salto (Rieti) è stato presentato il libro “Da Farfa al Matenano. Scritti in memoria di Tersilio Leggio,...</p>
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			<article id="post-239498" class="et_pb_post clearfix et_pb_blog_item_8_2 post-239498 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-i-territori-della-sabina">

				<div class="et_pb_image_container"><a href="https://www.amicidirieti.it/archeologia-pubblica-nella-valle-del-turano/" class="entry-featured-image-url"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-archeologia-pubbli-3530f5-400x250.jpg" alt="Archeologia Pubblica nella Valle del Turano" class="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-archeologia-pubbli-3530f5.jpg 479w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-archeologia-pubbli-3530f5-400x250.jpg 480w " sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw "  width="400" height="250" /></a></div>
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													<a href="https://www.amicidirieti.it/archeologia-pubblica-nella-valle-del-turano/">Archeologia Pubblica nella Valle del Turano</a>
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					<p class="post-meta">da <span class="author vcard"><a href="https://www.amicidirieti.it/author/maurizio-marchetti/" title="Post di Maurizio Marchetti" rel="author">Maurizio Marchetti</a></span> | <span class="published">Giu 17, 2026</span> | <a href="https://www.amicidirieti.it/category/cultura/i-territori-della-sabina/" rel="tag">i territori della Sabina</a></p><div class="post-content"><div class="post-content-inner"><p>A cura di Maurizio Marchetti“Si torni a scavare…” è l'esortazione espressa dall’emerito archeologo Filppo Coarelli nel corso del suo intervento che ha aperto il riuscitissimo Festival dei Popoli Italici (svoltosi a Rieti l’8-9-10 maggio 2026) e che nel 1958 scavò...</p>
</div></div>			
			</article>
				</div><div><div class="pagination clearfix">
	<div class="alignleft"><a href="https://www.amicidirieti.it/category/cultura/i-territori-della-sabina/feed/page/2/?et_blog" >&laquo; Post precedenti</a></div>
	<div class="alignright"></div>
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			</div></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amicidirieti.it/santi-patroni-e-santi-protettori-in-sabina-parte-ii/">Santi Patroni e Santi Protettori in Sabina &#8211; Parte II</a> proviene da <a href="https://www.amicidirieti.it">Amici di Rieti</a>.</p>
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		<title>Santi Patroni e Santi Protettori in Sabina &#8211; Parte I</title>
		<link>https://www.amicidirieti.it/santi-patroni-e-santi-protettori-in-sabina-parte-i/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Marchetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2026 12:23:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[i territori della Sabina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.amicidirieti.it/?p=238824</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.amicidirieti.it/santi-patroni-e-santi-protettori-in-sabina-parte-i/">Santi Patroni e Santi Protettori in Sabina &#8211; Parte I</a> proviene da <a href="https://www.amicidirieti.it">Amici di Rieti</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><div class="et_pb_section et_pb_section_33 et_animated et_pb_fullwidth_section et_section_regular section_has_divider et_pb_bottom_divider et_pb_top_divider" >
				
				
				
				
				
				
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				<div class="et_pb_text_inner">Santi Patroni e Santi Protettori in Sabina &#8211; Parte I</div>
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				<div class="et_pb_text_inner">A cura di  </div>
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				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-1-fig.-1-Giudizio-Universale-fratelli-Torresani.-Particolare-dei-Santi-Protettori-di-Rieti.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title=""><span class="et_pb_image_wrap "><img loading="lazy" decoding="async" width="1994" height="1383" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-1-fig.-1-Giudizio-Universale-fratelli-Torresani.-Particolare-dei-Santi-Protettori-di-Rieti.jpg" alt="" title="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-1-fig.-1-Giudizio-Universale-fratelli-Torresani.-Particolare-dei-Santi-Protettori-di-Rieti.jpg 1994w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-1-fig.-1-Giudizio-Universale-fratelli-Torresani.-Particolare-dei-Santi-Protettori-di-Rieti-1280x888.jpg 1280w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-1-fig.-1-Giudizio-Universale-fratelli-Torresani.-Particolare-dei-Santi-Protettori-di-Rieti-980x680.jpg 980w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-1-fig.-1-Giudizio-Universale-fratelli-Torresani.-Particolare-dei-Santi-Protettori-di-Rieti-480x333.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 1994px, 100vw" class="wp-image-238826" /></span></a>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: center;"><strong>fig. 1</strong> &#8211; Giudizio Universale fratelli Torresani. Particolare dei Santi Protettori di Rieti</p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_86  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><span style="font-weight: 400;">A inizio anno può anche auspicarsi propiziatorio un excursus, pur di un certo impegno, sulla </span><b>Santità Sabina</b><span style="font-weight: 400;">, tema vasto ma ricco di angolazioni prospettiche, tanti i riflessi storici, religiosi e sociali in un territorio così ricco di </span><b>Santi Patroni e Protettori</b><span style="font-weight: 400;">, noti e meno noti, autoctoni e importati, di passaggio, ma poi anche con residenza, e via in Santità, per non parlare delle loro reliquie. A fine 2025, abbiamo ricordato come i Sabini nell’Ottocento, nella loro sede romana del vanvitelliano </span><b>Collegio dei Sabini</b><span style="font-weight: 400;">, con accademie seguitissime e con partecipazione d’alto rango, celebravano il Natale di Roma, rimarcando quanto importante fu il loro contributo alla storia di Roma.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sembra conseguente considerare come con l’avvento del cristianesimo lo spirito sabino trovò immediata consonanza con il nuovo mondo religioso, nell’esaltazione cultuale già  dei primi martiri e nella devozione profonda, sviluppatasi localmente e protratta fino ai nostri giorni, di Santi cui affidare il patronato, testimoni i vari </span><i><span style="font-weight: 400;">officia et lectiones propriae sanctorum recitando a clero </span></i><span style="font-weight: 400;">delle diocesi sabina e reatina, che nei secoli hanno guidato i parroci nel trasfondere ai fedeli memoria e culto dei Santi di riferimento. Oggi, appunto, nelle rappresentazioni amministrative e turistiche di ogni Comune non manca il nome del Santo Patrono e il giorno della commemorazione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Venendo al tema, giganteggia ovviamente, come primo riferimento, </span><b>S. Francesco</b><span style="font-weight: 400;">, di cui ricorre quest’anno l’ottavo centenario della morte e la cui figura, fondamentale nella storia italiana ed europea, travalica i confini del nostro tema rimanendo comunque notoriamente presente. Qui possiamo solo ricordare che con decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri nasce il Comitato Nazionale dell’ottavo centenario della morte di S. Francesco, presieduto da Davide Rondoni, con anche Gianfranco Formichetti, Emanuela Varano e Mons. Treppiedi che hanno un rapporto col territorio. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Di altri grandi Santi pure venerati, tra cui S. Antonio e S. Domenico, tralasciamo notazioni, stante anche la notorietà acquisita. Una menzione al culto di </span><b>S. Barbara</b><span style="font-weight: 400;"> che, favorendo la risalente tradizione di collegamento col territorio, patrona di Scandriglia almeno dal 1560, il vescovo Saverio Marini promuoveva nella diocesi reatina, di cui diventava patrona, in una visione di fede unificante della regione; importante la sua dissertazione “Memorie di Santa Barbara di Scandriglia detta di Nicomedia, protettrice principale della città e diocesi di Rieti”, Foligno, 1788. Quanto importante sia stata nel tempo la figura dei Santi per la Sabina lo dimostra, in pienezza, la vicenda della </span><b>Santa Anatolia</b><span style="font-weight: 400;"> e della germana </span><b>Santa Vittoria</b><span style="font-weight: 400;">, martirizzate in area turanense la prima e presso Monteleone Sabino la seconda nel III secolo, che compaiono nel mosaico del IV secolo raffigurante la </span><i><span style="font-weight: 400;">Processione delle Sante vergini e martiri </span></i><span style="font-weight: 400;">nella Basilica di S. Apollinare a Ravenna. </span></p></div>
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				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-1-fig.-2-S.-Anatolia-e-S.-Vittoria-nel-mosaico-di-S.-Apollinare-Nuovo-a-Ravenna.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title=""><span class="et_pb_image_wrap "><img loading="lazy" decoding="async" width="1077" height="1600" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-1-fig.-2-S.-Anatolia-e-S.-Vittoria-nel-mosaico-di-S.-Apollinare-Nuovo-a-Ravenna.jpg" alt="" title="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-1-fig.-2-S.-Anatolia-e-S.-Vittoria-nel-mosaico-di-S.-Apollinare-Nuovo-a-Ravenna.jpg 1077w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-1-fig.-2-S.-Anatolia-e-S.-Vittoria-nel-mosaico-di-S.-Apollinare-Nuovo-a-Ravenna-980x1456.jpg 980w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-1-fig.-2-S.-Anatolia-e-S.-Vittoria-nel-mosaico-di-S.-Apollinare-Nuovo-a-Ravenna-480x713.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1077px, 100vw" class="wp-image-238828" /></span></a>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: center;"><strong>fig. 2</strong> &#8211; S. Anatolia e S. Vittoria nel mosaico di S. Apollinare Nuovo a Ravenna</p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_88  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><span style="font-weight: 400;">La loro rappresentazione è stata intesa come attestato di importanza dell’area Sabina da cui provengono. E le due Sante ben proseguirono nel tempo la loro opera di divulgazione delle virtù cristiane con un culto ampiamente diffuso. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il culto di Santa Vittoria, che sul luogo del martirio vanta un santuario considerato una delle più belle chiese romaniche del centro Italia, ebbe un’ampia diffusione favorita dai monaci della potente abbazia di Farfa, che trasferirono le reliquie a Santa Vittoria nelle Marche, sfuggendo ai Saraceni, che divenne un Presidiato Farfense con giurisdizione su un grande territorio (Piceno Farfense). Il collegamento con i Benedettini di Farfa e i conseguenti effetti sul culto della Santa hanno caratterizzato la sua storia e ancora oggi studi promossi dall’Abbazia e dal Comune di Monteleone impegnano studiosi e cultori della materia, affiancando le manifestazioni devozionali di antica tradizione in particolare nel periodo della ricorrenza. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Del che si è ampiamente dato conto in precedenti articoli, sottolineando come tali manifestazioni contribuiscono a conservare la memoria identitaria dei nostri Borghi, ravvivata almeno in dette occasioni. Analoghe considerazioni sono state esposte per Santa Anatolia che dal secolo scorso affaccia da Castel di Tora sul lago artificiale del Turano e che portata in processione, attraversando il ponte sul lago, celebra la sua festa nel convento che da lei prende il titolo, per ritornare poi alla sua sede parrocchiale. Anche S. Anatolia ha avuto la sua residenza benedettina con i monaci di Subiaco che ne conservano le reliquie e il culto nella basilica di Santa Scolastica, mentre il cranio, insieme a quello di S. Vittoria, si trova al Sacro Speco di S. Benedetto. Un’occasione appropriata per ricordare che </span><b>San Benedetto</b><span style="font-weight: 400;"> e la gemella </span><b>Santa Scolastica</b><span style="font-weight: 400;"> nacquero a Norcia nel 480 d,C. e Norcia si ritiene sia stata antica capitale dei Sabini. </span></p></div>
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				<a href="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-1-fig.-3-festa-S.-Lorenzo-Patrono-di-Colle-di-Tora.-Edizione-lacustre-per-Covid.jpg" class="et_pb_lightbox_image" title=""><span class="et_pb_image_wrap "><img loading="lazy" decoding="async" width="1560" height="2080" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-1-fig.-3-festa-S.-Lorenzo-Patrono-di-Colle-di-Tora.-Edizione-lacustre-per-Covid.jpg" alt="" title="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-1-fig.-3-festa-S.-Lorenzo-Patrono-di-Colle-di-Tora.-Edizione-lacustre-per-Covid.jpg 1560w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-1-fig.-3-festa-S.-Lorenzo-Patrono-di-Colle-di-Tora.-Edizione-lacustre-per-Covid-1280x1707.jpg 1280w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-1-fig.-3-festa-S.-Lorenzo-Patrono-di-Colle-di-Tora.-Edizione-lacustre-per-Covid-980x1307.jpg 980w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/01/Santi-Patroni-e-Santi-Protettori-in-Sabina-Parte-1-fig.-3-festa-S.-Lorenzo-Patrono-di-Colle-di-Tora.-Edizione-lacustre-per-Covid-480x640.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 1560px, 100vw" class="wp-image-238830" /></span></a>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: center;"><strong>fig. 3</strong> &#8211; Festa S. Lorenzo Patrono di Colle di Tora. Edizione lacustre per Covid</p></div>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_90  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><span style="font-weight: 400;">Di Norcia era la madre di Vespasiano e ancora nei secoli si considerava in qualche verso di area sabina; così la considera il Palmegiani, includendola entro il “</span><i><span style="font-weight: 400;">Confine della Storica Regione Sabina</span></i><span style="font-weight: 400;">”, in “Rieti e la Regione Sabina”, ed. 1946. San Benedetto sabino è forse un inedito e tale può rimanere. Tornando a S. Anatolia, un braccio fu donato ai Duchi di Varano ed è conservato a Esanatoglia (MC), così rinominata nel 1862, combinando il precedente toponimo S. Anatolia con Aesa come veniva chiamata la comunità romana dal fiume Esino, a sua volta da Esus, dio latino della guerra. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Trattando di S. Anatolia si è anche ricordato in più articoli come, anche attraversando l’oceano, i devoti non dimentichino il loro Santo Protettore e come in tanti altri casi la devozione sia trasmessa alla discendenza con storie che riescono a commuovere per varie valenze e alla cui lettura rimandiamo. Altri Santi sabini da evidenziare ci portano a </span><b>S. Filippa Mareri</b><span style="font-weight: 400;">, Santa del Cicolano, anche lei di grande devozione e suggestione, il cui convento fu sommerso con la creazione del lago del Salto, gemello collegato con quello del Turano, ma ricostruito conservando le parti devozionali custodite da un’attiva comunità monastica. Con Santa Filippa, prima a seguire il messaggio francescano, ricordiamo anche </span><b>S. Rosalia</b><span style="font-weight: 400;">, collegata ai Sinibaldi di Rocca Sinibalda e ai conti discendenti di Carlo Magno dei Marsi, da cui discendeva anche S. Filippa. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le ritroviamo, infatti, nella galleria dei santi di famiglia nella volta della famosa Cappella Sansevero (Cristo Velato), con il cartiglio per entrambe “dei conti dei Marsi e Sangro”. Questioni araldiche e storiche e l’imponente letteratura al riguardo lasciamo a chi di dovere e interesse. Come anche l’ancora irrisolta individuazione del luogo natale di S. Anatolia, rivendicato da Castel di Tora e da Borgorose nel Cicolano. Ci piace rimandare a quanto scrisse lo Sperandio “</span><i><span style="font-weight: 400;">Noi siamo sicuri, che dovunque piaccia di situare la Tora di cui si parla, fu sempre una città appartenente ai Sabini, ed in conseguenza di gloria alla intiera nazione i di lei pregi</span></i><span style="font-weight: 400;">”. </span></p></div>
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			<article id="post-239649" class="et_pb_post clearfix et_pb_blog_item_9_0 post-239649 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-i-territori-della-sabina">

				<div class="et_pb_image_container"><a href="https://www.amicidirieti.it/dalla-sibilla-appenninica-agli-angeli-del-campidoglio-sibille-in-transito/" class="entry-featured-image-url"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/1-400x250.jpg" alt="Dalla Sibilla Appenninica agli Angeli del Campidoglio – Sibille in transito" class="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/1.jpg 479w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/07/1-400x250.jpg 480w " sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw "  width="400" height="250" /></a></div>
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													<a href="https://www.amicidirieti.it/dalla-sibilla-appenninica-agli-angeli-del-campidoglio-sibille-in-transito/">Dalla Sibilla Appenninica agli Angeli del Campidoglio – Sibille in transito</a>
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					<p class="post-meta">da <span class="author vcard"><a href="https://www.amicidirieti.it/author/maurizio-marchetti/" title="Post di Maurizio Marchetti" rel="author">Maurizio Marchetti</a></span> | <span class="published">Lug 16, 2026</span> | <a href="https://www.amicidirieti.it/category/cultura/i-territori-della-sabina/" rel="tag">i territori della Sabina</a></p><div class="post-content"><div class="post-content-inner"><p>A cura di Maurizio MarchettiCascia, 22 maggio. Nel cuore dell’Appennino è particolarmente celebrata la festa di Santa Rita. Un luogo caro agli Agostiniani, con la comunità di monache agostiniane che hanno la custodia della Santa delle cose impossibili perché, come si...</p>
</div></div>			
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			<article id="post-239503" class="et_pb_post clearfix et_pb_blog_item_9_1 post-239503 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-i-territori-della-sabina">

				<div class="et_pb_image_container"><a href="https://www.amicidirieti.it/tersilio-leggio-ricordato-al-monastero-di-santa-filippa-mareri/" class="entry-featured-image-url"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-ri-4e2726-400x250.jpg" alt="Tersilio Leggio ricordato al Monastero di Santa Filippa Mareri" class="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-ri-4e2726.jpg 479w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-tersilio-leggio-ri-4e2726-400x250.jpg 480w " sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw "  width="400" height="250" /></a></div>
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													<a href="https://www.amicidirieti.it/tersilio-leggio-ricordato-al-monastero-di-santa-filippa-mareri/">Tersilio Leggio ricordato al Monastero di Santa Filippa Mareri</a>
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					<p class="post-meta">da <span class="author vcard"><a href="https://www.amicidirieti.it/author/7hh7xa2sg7ji/" title="Post di Amici di Rieti" rel="author">Amici di Rieti</a></span> | <span class="published">Giu 17, 2026</span> | <a href="https://www.amicidirieti.it/category/cultura/i-territori-della-sabina/" rel="tag">i territori della Sabina</a></p><div class="post-content"><div class="post-content-inner"><p>A cura di Maurizio MarchettiVenerdì 15 maggio 2026, alle 16, nell’aula magna dell’istituto delle Suore di Santa Filippa Mareri a Borgo San Pietro di Petrella del Salto (Rieti) è stato presentato il libro “Da Farfa al Matenano. Scritti in memoria di Tersilio Leggio,...</p>
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			<article id="post-239498" class="et_pb_post clearfix et_pb_blog_item_9_2 post-239498 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-i-territori-della-sabina">

				<div class="et_pb_image_container"><a href="https://www.amicidirieti.it/archeologia-pubblica-nella-valle-del-turano/" class="entry-featured-image-url"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-archeologia-pubbli-3530f5-400x250.jpg" alt="Archeologia Pubblica nella Valle del Turano" class="" srcset="https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-archeologia-pubbli-3530f5.jpg 479w, https://www.amicidirieti.it/wp-content/uploads/2026/06/cultura-territorio-della-sabina-archeologia-pubbli-3530f5-400x250.jpg 480w " sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw "  width="400" height="250" /></a></div>
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													<a href="https://www.amicidirieti.it/archeologia-pubblica-nella-valle-del-turano/">Archeologia Pubblica nella Valle del Turano</a>
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					<p class="post-meta">da <span class="author vcard"><a href="https://www.amicidirieti.it/author/maurizio-marchetti/" title="Post di Maurizio Marchetti" rel="author">Maurizio Marchetti</a></span> | <span class="published">Giu 17, 2026</span> | <a href="https://www.amicidirieti.it/category/cultura/i-territori-della-sabina/" rel="tag">i territori della Sabina</a></p><div class="post-content"><div class="post-content-inner"><p>A cura di Maurizio Marchetti“Si torni a scavare…” è l'esortazione espressa dall’emerito archeologo Filppo Coarelli nel corso del suo intervento che ha aperto il riuscitissimo Festival dei Popoli Italici (svoltosi a Rieti l’8-9-10 maggio 2026) e che nel 1958 scavò...</p>
</div></div>			
			</article>
				</div><div><div class="pagination clearfix">
	<div class="alignleft"><a href="https://www.amicidirieti.it/category/cultura/i-territori-della-sabina/feed/page/2/?et_blog" >&laquo; Post precedenti</a></div>
	<div class="alignright"></div>
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			</div></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amicidirieti.it/santi-patroni-e-santi-protettori-in-sabina-parte-i/">Santi Patroni e Santi Protettori in Sabina &#8211; Parte I</a> proviene da <a href="https://www.amicidirieti.it">Amici di Rieti</a>.</p>
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